Proteste
«Quell’abete è pericoloso, va abbattuto»
L’assessore risponde all’appello dell’uomo che lo piantò 45 anni fa e che vorrebbe salvarlo
GROSSETO. L’abete di via Pirandello a Barbanella va abbattuto. L’ufficio manutenzioni del Comune risponde così all’appello di Enrico Franceschetti, il grossetano che da ragazzo ha piantato l’abete per salvarlo al termine delle festività natalizie e lo ha visto crescere finché è diventato una pianta alta quanto quattro piani del vicino palazzo. In via Pirandello, si legge nella nota dell’ufficio stampa, siamo in presenza di «un vecchio albero alto 12 metri, con ormai una sola radice che lo tiene in piedi, già pendente e che mette a rischio la sicurezza dei cittadini. Un albero così va tagliato. Il condominio di via Pirandello ha deciso in questo modo chiedendo correttamente l'autorizzazione al Comune che l'ha data».
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Comprensibile, continua la nota, il dispiacere di chi ha piantato l’albero, ma non si può per l’opposizione di una sola famiglia mettere in discussione la professionalità delle persone che hanno giudicato che quell’albero va abbattuto. A integrazione della risposta dell’ufficio manutenzioni arriva anche la precisazione dell’assessore Giuseppe Monaci. «L'ufficio manutenzioni – precisa l’assessore - è chiamato quotidianamente da privati che intendono abbattere alberature pericolanti. Il parere tecnico degli uffici non obbliga nessun privato ad abbattere ma, quando lo fa, gli dà solo un consenso tecnico. Perché conta solo il parere di una persona rispetto a tutti gli altri? In questo modo chiunque può dire quello che vuole senza dover dimostrare nulla. Le opinioni sono libere, gli attacchi alla professionalità delle persone devono essere provati. E lo dico in difesa dei miei uffici».
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