Il Tirreno

Grosseto

SCARLINO

«Il Comune non chiede 600mila euro a Solmine»

di Alfredo Faetti

Forza Italia attacca sul bilancio e sul credito esigibile per i terreni del Casone Polemica anche sui soldi pagati alla Tiemme per il servizio di scuolabus

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. Mancano dei soldi nelle casse pubbliche scarlinesi. Soldi di cui si è discusso in consiglio comunale esattamente un anno fa, frutto degli accordi tra i privati e l’ente riguardo i terreni del Casone. Nel dettaglio, dell’area vasche, nel cuore della zona industriale, che Syndial ha venduto alla fine del 2013 a Nuova Solmine. Ora, gli accordi prevedevano che la società milanese, ex proprietaria dei terreni, dovesse prima bonificare e poi vendere i lotti, versando quanto dovuto al Comune. Invece ha passato tutto il pacchetto alla Solmine, che ora, per conto di Syndial, deve dare un acconto in municipio per 600mila euro.

Un patto ribadito anche nell’accordo firmato il febbraio scorso. Ad oggi però l’amministrazione non ha visto un euro. Né ha sollecitato il pagamento, sentendo quello che dicono dal circolo di Forza Italia di Scarlino. «Il comune di Scarlino risulta ad oggi creditore di ben seicentomila euro dalla Nuova Solmine – si legge nella nota forzista – Ciò che ci lascia perplessi è che la riscossione di tale somma non risulta essere stata sollecitata né dal sindaco Marcello Stella, all’epoca dell’accordo vice sindaco di Maurizio Bizzarri, né dall’attuale assessore al bilancio».

Eppure, il centrodestra scarlinese ha fatto delle domande a proposito di questa somma ingente, che tra l’altro la precedente amministrazione aveva annunciato sarebbero stati destinati per finanziare il primo stralcio dei lavori della nuova scuola elementare di Scarlino Scalo. «Gli stessi non hanno saputo dare risposte e chiarimenti in merito, durante il consiglio comunale trincerandosi dietro ai soliti: chiederemo, cercheremo, sentiremo, eccetera». Eppure i patti erano chiari. «In base ad un accordo del febbraio 2014 quest’ultima infatti si impegnava a versare tale somma nelle casse del nostro comune, a titolo di compensazione per il mancato trasferimento dell’aree vasche, nella zona industriale del Casone» ricorda Forza Italia. «In un momento critico come quello attuale, riteniamo impensabile che si possa trascurare un tale credito esigibile, per poi invece applicare pesanti aliquote Tasi e Tari alla popolazione».

Ma non ci sono solo questi seicentomila euro nei debiti non riscossi dal Comune, secondo il centrodestra scarlinese. «Infatti a bilancio vi è la voce “Fondo svalutazione crediti” creato per quelle somme anch’esse esigibili ma non ancora riscosse, il tutto per quattrocentomila euro – continua la nota – Altra voce che desta perplessità è quella riguardante le spese per il trasporto scolastico: nonostante il Comune sia proprietario dei mezzi di trasporto e ne sostenga i costi, paga alla Tiemme centonovantamila euro per la “prestazione di autista”».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze