Sicurezza
«Un pediatra per 900 bimbi: non basta»
Polemica a Castel del Piano, dove il medico non riesce a fare le visite a casa e il servizio manca nei giorni festivi
CASTEL DEL PIANO. Monta, a Castel del Piano, la polemica delle mamme a proposito della Pediatria, un servizio che resta scoperto nei giorni festivi e che pare presentare anche delle impasse nei giorni feriali, visto l’alto numero di bambini che accedono al servizio.
Ragion per cui le mamme, guidate da Chiara Luciani, oltre che mamma anche consigliere comunale di Castel del Piano, chiedono un presidio pediatrico al pronto soccorso del paese amiatino che fronteggi la situazione per le festività, che potrebbe limitare parecchi trasferimenti dei piccoli pazienti alla pediatria di Grosseto.
Le criticità rilevate dalle mamme a proposito del servizio, le spiega la stessa Chiara Luciani: «Primo assurdo: non abbiamo un pediatra nei giorni festivi e quindi, se un bimbo sta male il fine settimana, l’unica opzione è quella di prenderlo, farlo uscire, magari con le temperature sotto zero come in questo momento, per portarlo a farlo ascoltare da un pediatra all’ospedale di Grosseto, o da un dottore del pronto soccorso locale, che nella maggioranza dei casi ti rimanda a Grosseto comunque».
Ma non finisce qui. «Secondo assurdo – prosegue il consigliere – il pediatra di Castel del Piano, oberato come è dal lavoro, non può giustamente venire a casa a fare le visite neppure nei giorni feriali. E d’altro canto, la guardia medica, una nel raggio di decine di chilometri, viene ovviamente soltanto nei giorni festivi. Dunque, se ne deduce che, se anche un bambino si ammala durante la settimana, l’unica opzione resta quella di caricarselo e portarlo dalla pediatra».
Una “soluzione” affatto risolutiva. «In conclusione – spiega ancora Luciani – mi sembra vergognoso che nel 2015 un bambino sia costretto, malato, a viaggiare a destra a manca, con un freddo allucinante, solo per ottenere il suo sacrosanto diritto alla salute».
La pediatra in servizio a Castel del Piano («una persona impagabile, sensibile e preparatissima», dicono in coro tutti i genitori) che deve servire circa novecento bambini, è presente solo nei giorni feriali.
Dato il numero, è giocoforza che siano i pazienti, prenotandosi, ad attendere tempi non propriamente brevi, per arrivare davanti alla pediatra. Nei giorni festivi, poi, niente pediatra, per cui bisogna andare o al pronto soccorso di Castel del Piano o a Grosseto. Un disastro, che per la verità non è nuovo in Amiata.
«Sia ben chiaro – precisa Chiara Luciani – e ci tengo particolarmente a dirlo: la mia non vuole essere una polemica contro la pediatra, che anzi stimo e ringrazio tantissimo per il lavoro che svolge, con dedizione e serietà massime. È proprio il sistema a essere sbagliato e spero che prima o poi trovi una soluzione, magari con un presidio pediatrico in pronto soccorso a Castel del Piano, almeno per il fine settimana. La pediatra, da sola, credo faccia anche troppo, dato che non esce da quell’ambulatorio mai prima di sera inoltrata, alla faccia degli orari. Non ce la farebbe mai a venire a casa, eppure, in casi gravi, si è offerta spontaneamente di farci una visita domiciliare».
Che fare dunque? Chiara Luciani, chiama a raccolta le mamme per una petizione alla Asl 9 e subito sono arrivate adesioni a raffica.
Intanto il presidente dell’Unione dei comuni Claudio Franci, che ha la delega alla sanità. «È un disagio vero quello segnalato dalle mamme – dice Franci – che speriamo possa essere alleviato dalla futura riforma sanitaria. Purtroppo il servizio pediatrico nei giorni festivi è solo quello di Grosseto e, veramente, non so se sarà possibile avere un pediatra fisso sabato e domenica a Castel del Piano. Resta la guardia medica e il pronto soccorso, come si sa. Proveremo certamente a vedere di fare qualcosa, ma la vedo dura visti i tempi e viste le ristrettezze che corrono».
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