La manifestazione
Anno nero e il Natale non brilla
Confesercenti e Confcommercio tirano le somme sul 2014: turismo col fiatone e ripresa lontana
FOLLONICA. Ancora un anno difficile per le attività produttive follonichesi e anche il Natale non sarà così scintillante. Quella ripresa tanto attesa ancora non ha baciato la città del Golfo, l'incertezza dovuta al contesto generale continua a mettere i bastoni tra le ruote di chi ha un'impresa, che sia essa legata alla ricettività o meno.
L'economia follonichese è basata sul turismo e in questo settore il 2014 non è stato da manuale, anzi: il maltempo ha rovinato il mese di luglio, e gli introiti delle settimane successive, nonostante anche settembre sia stato positivo, non hanno fatto segnare dei record. «Il bilancio dell'anno che sta per concludersi – spiega il presidente locale della Confesercenti, Massimiliano Mei – non discosta da quello del 2013, la ripresa non c'è stata, anzi forse a Follonica la situazione è peggiorata. Ad influire e non poco è stata l'incertezza sul futuro delle acciaierie piombinesi, dove molti follonichesi lavorano, così come le criticità che stanno attraversando le industri locali più piccole. Siamo ancora in un limbo, non ci sono più i redditi del passato e le persone hanno la tendenza a risparmiare. Idem per la situazione del turismo, alla fine non possiamo dire che le presenze non ci siano state, ma di fatto la stagione è andata ad intermittenza, con un luglio disastroso e con agosto e settembre ottimali».
Ma chi arriva a Follonica non ha più il potere di acquisto del passato: i soldi lasciati nel territorio sono sempre meno. Realtà che secondo Mei, sono riuscite a mantenere i livelli del 2013, sono quelle del centro cittadino: i negozi storici di via Roma e del viale Italia a tenere gli standard degli ultimi periodi. «E' stato un anno a correnti alterne, punte importanti e picchi da cui è stato difficile rialzarsi – continua Mei – Il Natale non pare sia meglio: gli acquisti più significativi, secondo le stime, inizieranno dopo il 20 dicembre, quando le famiglie avranno fatto i conti e capito quanto poter spendere. Dovrebbe avere un leggero miglioramento il settore dell'abbigliamento e mantenersi sugli incassi del 2013 chi tratta elettronica. Abbiamo notato che molti ristoratori hanno diminuito i prezzi dei pranzi e delle cene organizzati per le feste, questo per riuscire ad attrarre clienti, assecondando la tendenza al risparmio».
Anche dall'altra associazione di categoria, la Confcommercio, arrivano giudizi simili. «Il sentore rispetto alle festività è che si registri un calo, addirittura pure nell'elettronica – spiega Agostino Ottaviani, presidente locale dell’associazione – Per il 2014 dobbiamo dire che la stagione turistica si è contratta ancora di più, settembre ci ha aiutato a salvarci dal peggio, ma certo non chiuderemo in positivo l'anno».
Quando ai rappresentati di categoria si chiede quale sia la ricetta per uscire dalla recessione entrambi portano un esempio, non molto lontano da Follonica: si tratta di Castiglione della Pescaia e della decisione della sua amministrazione di puntare sul turismo sportivo. «Hanno iniziato due anni fa a programmare gli eventi e ora stanno raccogliendo i frutti», spiega Ottaviani. «Servono iniziative che durino nel tempo, proprio come hanno fatto a Castiglione dovremmo organizzare manifestazioni capaci di attrarre presenze nei periodi non canonici – continua – L'estate non basta più e non è più pensabile che un turista scelga Follonica solo perché la Maremma è bella. Dobbiamo pensare a pacchetti convenienti, a collegare le varie zone, a mettere insieme le realtà locali per rendere la città del Golfo attrattiva: il turista adesso è molto attento e selettivo».
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