Il dolore
All’ex ippodromo caos, traffico in tilt e coro di proteste
Il cantiere per rifare le rotonde causa code interminabili e in tanti chiedono che i lavori vengano eseguiti di notte
FOLLONICA. Lo hanno ribattezzato il raccordo anulare follonichese. File chilometriche e disagi nella viabilità, le modifiche alla rotonda dell'ex ippodromo non convincono i cittadini.
Dal Comune avevano annunciato qualche giorno fa che erano possibili dei rallentamenti alla vecchia rotatoria, che si trova di fianco al Parco Centrale, per il rifacimento del manto stradale. Fin qui nulla di strano, un intervento da attuare e la cittadinanza viene avvertita: la domanda che però in molti si sono fatti passando da lì (o meglio, tentando di passare da quel tratto, visto che tanti hanno fatto inversione di marcia a causa di file improponibili), è perché l'amministrazione prima di creare un simile caos non abbia pensato di far fare quei lavori durante la notte. «Sono riuscito ad arrivare a casa dopo 45 minuti di fila dal bivio Rondelli a via della Pace – racconta un follonichese – Ma i lavori alla rotonda del vecchio ippodromo non potrebbero farli la notte, dalle 22 alle 7 del mattino? Alle acciaierie, in miniera, in mille altri posti abbiamo lavorato la notte: un po' di organizzazione non farebbe male, ormai sono settimane che facciamo file da incubo in viale Europa». C'è chi poi pensa che i lavori vadano molto, forse troppo, a rilento, e che il Comune avrebbe dovuto far gestire il traffico dai vigili urbani, in modo da rendere la viabilità più scorrevole.
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Ma la preoccupazione che assilla di più i follonichesi è un'altra e va oltre i disagi dovuti al cantiere: quella viabilità è complicata, non è semplice capire come si deve procedere e sono stati tantissimi i cittadini che lo hanno segnalato. Ancora le rotatorie (il progetto infatti ne prevede due) non sono pronte, gli operai stanno finendo di realizzarne una e si occupano della segnaletica. Gli incroci sono troppo spigolosi e costringono le auto a fermarsi, mentre prima bastava rallentare e procedere con cautela. «Prima hanno buttato giù i tigli di via Massetana, poi il muro, i cipressi, raddrizzato strade, sbancato rotonde efficienti, eliminato parcheggi, speso tantissimi soldi per fare un pertugio stretto – dice Ubaldo Giardelli, esponente del movimento 5 Stelle – Ma cosa gli sarebbe costato fare qualcosa di meno spigoloso e più ampio e fluido? Non sarebbe stato meglio lasciare tutto com'era?». Una domanda che si fanno in molti, specialmente quando si trovano in fila ad attendere che le auto davanti procedano, se pur a passo d'uomo, per arrivare a destinazione. Dal Comune avevano fatto sapere che i piani sarebbero stati rivisti e migliorati, ma i follonichesi continuano a non apprezzare quelle modifiche.
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