Lutto
Spari fuori orario e richiami fuorilegge: due nei guai
ORBETELLO. C’è chi spara fuori orario e chi utilizza richiami fuorilegge per attirare la selvaggina. I “furbetti” della caccia usano diverse strategie, ma il risultato è sempre lo stesso: multe,...
ORBETELLO. C’è chi spara fuori orario e chi utilizza richiami fuorilegge per attirare la selvaggina. I “furbetti” della caccia usano diverse strategie, ma il risultato è sempre lo stesso: multe, denunce e sequestri, che in Maremma sono sempre più frequenti grazie all’impegno degli agenti del Corpo forestale dello Stato.
Proprio il Comando stazione forestale di Orbetello negli ultimi giorni si è dedicato a controlli molto serrati nella zona sud della provincia, in particolare mirati alla repressione del fenomeno della caccia alla beccaccia eseguita da appostamento. E i risultati non sono mancati.
Qualche giorno fa è stato infatti segnalato all’autorità giudiziaria un cittadino di Lucca. L’uomo praticava l’attività venatoria da appostamento con l’ausilio di un richiamo elettroacustico che riproduceva vari canti della piccola selvaggina migratoria.
Una modalità assolutamente vietata dalla legge. All'uomo, dunque, sono stati sequestrati i due fucili con i quali esercitava la caccia, il richiamo elettroacustico e la selvaggina abbattuta.
Il 7 dicembre, poi, è stato sanzionato un cittadino residente nel comune di Manciano per aver abbattuto un esemplare di beccaccia prima dell’orario consentito. Allo stesso sono state elevate, oltre alla sanzione per l’abbattimento della beccaccia con conseguente sequestro dell'animale, anche le sanzioni per aver esercitato l’attività venatoria senza i necessari versamenti regionali e concessione governativa.
Altri controlli sull’attività venatoria hanno portato, nelle settimane precedenti alla denuncia di un 62enne di Viterbo per aver lasciato incustodito il fucile semiautomatico e 69 cartucce di vario calibro a munizione spezzata e a palla asciutta. Anche il suo cane risultò non è iscritto all’anagrafe canina. E allora ecco un verbale per la violazione dell’art. 24 della legge Regione Toscana n. 59/2009.
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