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Grosseto

PORTO SANTO STEFANO

Mezzo milione per la Cantoniera

Mezzo milione per la Cantoniera

Il Comune cerca la ditta per mettere in sicurezza la frana

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PORTO SANTO STEFANO. È di questi giorni un avviso per manifestazione di interesse per il ripristino e la messa in sicurezza del fronte in dissesto in località Bretella Cantoniera - Bagno il Gabbiano di Porto Santo Stefano. Il Comune, il 4 4 dicembre scorso, mette sul piatto 443mila euro per finanziare i lavori relativi alla frana che interessa la Cantoniera, causata dalle piogge dell’11 e 12 novembre 2012.

I lavori di ripristino e messa in sicurezza sono stati dichiarati indifferibili e urgenti e pertanto la consegna dei medesimi avverrà prima della stipula del contratto di appalto con verbale di consegna anticipato alla data del 15 febbraio 2015, pertanto la ditta che avrà espresso la manifestazione di interesse e che è stata prescelta si impegna a essere presente sui luoghi dove dovranno essere svolti i lavori alla data del 15 febbraio. Dalla relazione illustrativa generale dei tecnici (se ne può prendere visione consultando l’albo pretorio on-line del Comune di Monte Argentario), si apprende che oltre ai primi interventi di somma urgenza, l’amministrazione comunale ha individuato i lavori da eseguire onde eliminare qualsiasi pericolo per l’incolumità pubblica. Per il ripristino e la sicurezza della zona si ritiene necessario ridurre l’erosione e il dissesto del paramento modulando gli effetti di deterioramento della scarpata con l’intento di aumentare la sicurezza sotto il mare. I tecnici però avvertono che non è possibile pensare a un intervento di totale protezione della scarpata perché avrebbe costi troppo elevati e perché l’azione di consolidamento del fronte sarebbe di alto impatto ambientale riducendo il pregio estetico del fronte marino. L’intervento di messa in sicurezza dovrà contenere: la modulazione dei tempi di corrivazione delle acque discendenti da monte; la riduzione dell’energia delle acque sul paramento della scarpata; la riduzione dell’erosione e contenimento della parte terrigena più vulnerabile; il miglioramento dei blocchi pensili situati a monte; il recupero ambientale con opere di bioingegneria; la messa in sicurezza delle opere strutturali esistenti con pali, tiranti, reti paramassi. Per gli interventi suggeriti il calcolo dei costi dà un totale di 590mila euro. Tale somma è finanziata con i fondi della Regione Toscana.(r.w.)

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