Finanza
«Un albero per piazza della Vasca»
La proposta di Ciani: «In passato ce n’era uno anche qui». Già 300 adesioni
GROSSETO. L’albero di Natale? Facciamolo tornare in piazza della Vasca. È l’idea di un gruppo di maremmani capitanati dall’insegnante e scrittore Massimo Ciani. Un’iniziativa spontanea, nata nella piazza virtuale di Facebook, come ormai spesso accade, ma che ha da subito attecchito.
Tanto che in un giorno sono trecento le adesioni alla pagina “L’albero di Natale in piazza della Vasca”. Un boom che sa di nostalgia. «Nei giorni scorsi – spiega Ciani – avevo pubblicato una foto in cui facevo vedere come il vero albero, una volta, era quello di piazza della Vasca. Un luogo frequentato da tutti e al centro di una piazza su cui s’incrociano ben cinque arterie».
Ciani ne è convinto, piazza della Vasca è il punto più visibile in tutta la città. «È quello il centro della coscienza civica di Grosseto. Lì i maremmani si sono dati più e più volte appuntamento per festeggiare i trionfi della nazionale e lì sono avvenuti i fatti storici, dalle visite del re a quelle di Mussolini e non solo».
Ciani aveva provato a coinvolgere nell’iniziativa anche il sindaco, Emilio Bonifazi, ma visti i tempi stretti (così come le casse del Comune) tutto s’è concluso con un nulla di fatto.
Gli alberi rimarranno due: quello in piazza del Duomo e quello in piazza Tripoli, allestito dall’amministrazione in collaborazione con l’associazione di cittadini da poco sorta in zona (vedi box). A questi s’aggiungerà ben presto un terzo albero, quello voluto dall’Ascom in piazza della Palma.
E piazza della Vasca? «Lì fino a inizio anni Ottanta l’albero c’era – prosegue Ciani – ed era bellissimo. Soprattutto di notte, illuminato, lo si poteva vedere da molto lontano. Era suggestivo».
Ora, visti i tempi ristretti e le casse ridotte al lumicino, pensare di mettere in piedi qualcosa nell’area che s’affaccia tra le Poste, la prefettura e palazzo Cosimini non sarà affatto semplice. Ma l’idea è lanciata. E per il 2015 tutto è possibile.
D’altra parte, riprendere possesso della città, darsi da fare, partecipare, è un po’ il filo conduttore su cui si muove la società di questi ultimi tempi. E chissà che su quest’onda qualcosa possa arrivare anche in piazza della Vasca, magari a partire proprio dal nuovo anno. Viste le premesse e l’entusiasmo che la proposta di Ciani ha risvegliato in molti grossetani, le basi ci sono tutte. E poi, sperare non costa nulla.
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