Il Tirreno

Grosseto

polemiche sotto l'albero

Il mercatino di Natale a Grosseto? Un flop, lo dice pure Ascom

Maurizio Bernardini
Il mercatino di Natale in piazza della Palma alle 17 di martedì 9 dicembre: completamente vuoto
◗
Il mercatino di Natale in piazza della Palma alle 17 di martedì 9 dicembre: completamente vuoto

Grosseto, pochi visitatori, luci scarse, niente animali: protestano gli espositori. Il presidente Coli fa mea culpa e annuncia novità e risarcimenti

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Quel mercatino è un fiasco, lo dice pure l’Ascom. L’associazione che ha organizzato, assieme al consorzio Toscana Today e La Coccinella, il primissimo appuntamento natalizio a Grosseto, non può che ammettere il tonfo.

«Gli operatori hanno ragione: subito migliorie per far decollare l’iniziativa – promette il direttore Ascom, Paolo Coli – poi forme di risarcimento per chi ha creduto nel progetto».

Babbo Natale? È al lavoro. L’asinello e gli altri animaletti? Forse l’hanno accompagnato. Se non ci fosse da mettersi le mani tra i capelli ci scapperebbe pure da ridere.

Piazza della Palma, 5 del pomeriggio del 9 dicembre: il vuoto. Eppure, un pugno di temerari resiste. Resiste arroccato nelle casette allestite dall’Ascom. Combatte contro il vento, il freddo e la scarsa organizzazione. L’accusa è di quelle che pesano. Specie perché arriva dritta dritta da chi lì lavora. O almeno ci prova.

L’avvio del primo mercatino di Natale a Grosseto è un flop. Freddo che punge la pelle e brutto tempo sì, ma c’è pure dell’altro ad aver reso l’appuntamento indigesto a molti. Il mercatino non attrae visitatori. Qualcosa di più, lamenta la gran parte dei commercianti che ha preso una casetta in affitto da Ascom, poteva esser fatto.

Tante le critiche: dall’illuminazione natalizia inesistente e solo studiata ai lati della piazza, al mancato intrattenimento musicale. Senza considerare i fili penzoloni qua e là e l'angolo di Babbo Natale, così come quello con gli animali, che dà segni di vita solo nel pomeriggio del sabato e della domenica. Troppo poco.

«Non c’è nulla di richiamo per la gente» spiega, mentre scuote il capo, uno degli sventurati esercenti che hanno creduto nel primo mercatino natalizio grossetano. «Hanno sbagliato mese, dovevano farlo a novembre, quando c’è la festa dei morti» dice un altro commerciante mentre allarga le braccia e sorride.

In molti spiegano d’aver pagato fior di quattrini. Il prezzo iniziale richiesto dall’Ascom per l’affitto di una casetta e suolo pubblico, iva compresa, hanno pagato circa 1.400 euro. Poi s’è aperto lo spiraglio per i noleggi settimanali, a 300 euro.

«Ma il problema non è quello, è che qui non c’è anima viva». Ci fosse stata gente, la spesa sarebbe stata ben tollerata. Quella in corso è un’edizione zero del mercatino. Ma una cosa sono i dovuti aggiustamenti in corso d’opera, un’altra il deserto di ghiaccio. «La nostra – spiega un commesso – è una grossa azienda. Siamo presenti con stand in molte città dell’Italia centrale. E posso dire che quando sono arrivato qui aspettavo ben altro. In tutta la mattinata abbiamo raccolto pochi euro. La prossima volta stiamo a casa».

A proposito: delle dieci casette disponibili due non sono state assegnate e altrettante saluteranno domani. Eppure i commercianti ce la mettono tutta, tra sorrisi e ottimi prodotti offerti a buon prezzo. C’è anche chi è fiducioso e ricorda che «per la Madonna un po’ più di gente c’era». Ma è un tiepido sorriso e nulla più. La realtà la leggi in faccia a chi sta lì, con le mani ghiacciate, ad aspettare clienti che non arrivano mai.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:1.10466080:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.10466080:1652158184/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Ad assumersi la responsabilità di tutto è il direttore Ascom, Paolo Coli. «Sono abituato a dire quel che non va – sbotta al telefono – e questa volta quegli esercenti hanno ragione. Così non si può proseguire. Presto arriverà un albero di 4 metri, così come sistemeremo a nostre spese l’illuminazione con un investimento di 3mila euro. Le postazioni di Babbo Natale e degli animali (a proposito, lì arriverà la paglia) saranno spostate e aperte anche tre ore dal lunedì al venerdì, per questo spenderemo altri 800 euro».

E la musica? «Pure in questo caso faremo qualcosa dentro i casottini, ma dobbiamo stare attenti all’impatto acustico. Una cosa è sicura: stiamo pensando a una forma di risarcimento a questi operatori che ci hanno dato fiducia, magari con incentivi o sconti per prossime iniziative».

Una stoccata Coli la lancia ai commercianti grossetani. «Gli esercenti della città non hanno risposto. Un domani ripeteremo la kermesse con soggetti esterni». La speranza è che ci siano luminarie, musica e arredi degni di nota.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa