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i parrocchiani

Un uomo di cultura, intelligenza e moralità

BRACCAGNI. Sulla vicenda giudiziaria che ha visto protagonista don Luigi a Braccagni tutti cadono dalle nuvole e fanno quasi quasi un sorriso, ben conoscendo quello che è stato il loro parroco per...

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BRACCAGNI. Sulla vicenda giudiziaria che ha visto protagonista don Luigi a Braccagni tutti cadono dalle nuvole e fanno quasi quasi un sorriso, ben conoscendo quello che è stato il loro parroco per trentacinque lunghissimi anni.

Da queste parti don Luigi Corsi è stato una specie di istituzione per il paese di Braccagni: da quando celebrò la sua prima messa, nell’ormai lontano 1975, fino al 2010 è rimasto con il suo vigore al fianco della piccola comunità, dalla quale, nonostante la fine del sacerdozio, non è praticamente mai uscito, per via del fatto che vive tra Braccagni e Montepescali e per quella presenza costante sul sito che racconta la vita di paese.

«Don Luigi - ricorda Roberto Fidanzi, uno degli storici di Braccagni, anima della Sentinella - ha lasciato il segno ed ha visto passare generazioni e generazioni di fedeli. Diciamoci la verità, non era adatto a fare il parroco di campagna nella sua accezione più stretta, non visitava i suoi “figli” casa per casa, ma era comunque presente nella comunità ed è un uomo di grande cultura».

«Quel sacerdote è un uomo preparato - prosegue Fidanzi - di grande cultura, ma anche dallo spirito forte e dalla grande moralità. Certe volte andava forse controcorrente, ma era tutto d'un pezzo. In chiesa non si vedevano tanti giovani, verso i quali non era predisposto come alcuni suoi predecessori e forse anche per questo non era amato da tutti, ma non gli si poteva non voler bene».

In trentacinque anni ha celebrato battesimi, prime comunioni, preparato i ragazzi per la Cresima, matrimonio, accompagnando la Comunità anche nei momenti tristi dei funerali, ma in ogni occasione ha sempre trovato le parole giuste per far godere la felicità del momento bello, ma anche della consolazione e speranza nei momenti meno belli. E nessuno mai ha messo in dubbio il suo rigore morale.

In paese, a Braccagni, lo ricordano per il suo amore per la musica sacra (è stato anche il responsabile diocesano)e il coro Livallia che ben presto diventò un punto di riferimento a livello regionale ed oltre, tanto da esibirsi a San Pietro. Il coro è un’eccellenza del territorio maremmano e guidarlo è una carica di prestigio.

Nel repertorio non c'era solo musica sacra, ma anche molte canzoni popolari. Con il vescovo Agostinelli nel corso del 2002 ideò anche la rassegna corale di musica sacra, arrivata alla dodicesima edizione.

Maurizio Caldarelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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