Il Tirreno

Grosseto

Elezioni regionali Fermenti nel Pd La certezza è Marras

di Gabriele Baldanzi
Elezioni regionali Fermenti nel Pd La certezza è Marras

E per il consiglio c’è una partita tutta al femminile con tre donne medico e un ex assessore comunale

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GROSSETO. Il Partito democratico grossetano mai come in questo momento è sintonizzato su Firenze e in armonia con il segretario Dario Parrini. Nell’assemblea regionale in programma il 12 e il 13 dicembre si discuterà e si voterà sul metodo da adottare per la selezione dei candidati alle elezioni regionali di primavera (marzo o maggio? Il dubbio resta).

Il governatore uscente, Enrico Rossi, si è detto disponibile a sottoporsi a primarie e se eventuali candidati alternativi riuscissero a raggiungere il quorum di adesioni previsto dallo Statuto, il Pd toscano organizzerà a inizio 2015 le primarie di partito per scegliere il suo candidato a presidente.

Diverso il discorso per i candidati consiglieri. Qui le primarie sono caldamente sconsigliate ma si darà carta bianca alle federazioni dei vari collegi nella gestione dei pretendenti qualora i candidati superino il numero di posti disponibili in lista. A Grosseto – dicevamo – i posti sono quattro e al momento le candidature (probabilissime, ma non ancora ufficiali) risultano due: Leonardo Marras e Barbara Pinzuti.

Sugli altri due nomi lavora il Pd grossetano, in modo da completare al più presto la mini-lista quadricefala che dovrà portare acqua a Rossi. Questa volta c’è l’intenzione, da parte di tutte le correnti, di evitare scontri e polemiche.

Al momento c’è poco interesse sulla casella del secondo uomo. In teoria Marras lascia pochi margini di manovra a un avversario dello stesso genere.

Più interessante, invece, la partita tra le donne, con la Pinzuti che è certamente favorita ma che in città, a Grosseto, potrebbe trovare un’avversaria forte, in grado di capitalizzare consenso e metterne in discussione il risultato.

Al momento sono quattro i nomi su cui si cercano convergenze, alleanze. Si tratta di tre medici, tre donne carismatiche e fuori dalla mischia e una figura più conosciuta, già protagonista di stagioni politiche importanti in città. Ma andiamo per ordine.

La prima è la nutrizionista Valentina Culicchi (gradita a diversi renziani della prima ora), già dirigente nazionale del Pd, ma in politica solo da un paio d’anni. Di lei si parla anche come possibile sostituta di Barbara Pinzuti alla guida del partito.

Proposta – pare – da Marco Simiani (ma piace anche al sindaco Bonifazi), invece, Vittoria Doretti, dirigente medico a capo del Codice Rosa, la task force contro la violenza creata a Grosseto negli anni passati e diventata poi esempio nazionale. Oggi lavora con una squadra composta da 40 persone tra personale medico e paramedico, forze dell'ordine, associazioni di volontariato, psicologi e assistenti sociali: è il codice rosa. È la consorte di un ex consigliere regionale, l’attuale assessore del Comune di Grosseto, Giancarlo Tei.

Le ultime due opzioni rispondono al nome di Fulvia Perillo (anch’essa medico al Misericordia) e Anna Guidoni. Entrambe sono cofondatrici di un’associazione politica che verrà battezzata nei prossimi giorni. Si chiama Campo Democratico e ne fanno parte, tra gli altri, Massimo Alessandri e Christian Sensi.

Sulle candidature grossetane comunque l’ultima parola spetterà a Borghi e al segretario Saimo Biliotti. Il consenso del vicesindaco viene ritenuto determinante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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