Attenzione
È morto il professor Dondolini primo consigliere della Dc
GROSSETO. La stretta di mano con Aldo Moro, la carezza di Papa Giovanni Paolo II. In due immagini è racchiusa la vita di Affrico Dondolini, che è morto ieri a 81 anni nel reparto di Leniterapia del...
GROSSETO. La stretta di mano con Aldo Moro, la carezza di Papa Giovanni Paolo II. In due immagini è racchiusa la vita di Affrico Dondolini, che è morto ieri a 81 anni nel reparto di Leniterapia del Misericordia, dove era ricoverato da giorni.
Per oltre vent’anni Dondolini è stato coordinatore di “Rinnovamento”, dorso diocesano di Toscana Oggi. «Ho conosciuto il professor Dondolini nell’ultimo tratto della sua esistenza terrena e di lui ho apprezzato la serietà, la dedizione, l’attaccamento forte alla Chiesa di Grosseto e il desiderio vivo che la comunicazione avesse un posto importante nel cammino della diocesi. Nonostante la stanchezza ha continuato a curare la realizzazione del settimanale diocesano “Rinnovamento” con grande impegno fintanto che le forze glielo hanno consentito. Ci ha offerto la testimonianza di un laico seriamente impegnato per il regno di Dio».
È questo il ricordo del vescovo Rodolfo che proprio pochi giorni fa era andato a trovarlo in ospedale.
I funerali saranno celebrati oggi alle 14.30 nella chiesa della Beata Teresa di Calcutta, parrocchia in cui ha vissuto il suo cammino di fede negli ultimi anni. La salma sarà poi trasferita al cimitero del Bagnolo per la sepoltura.
«Sono stato in ospedale a trovarlo poco più di una settimana fa – prosegue il vescovo – e ho trovato un uomo di profonda fede, che, pur nella sofferenza, era fiduciosamente abbandonato nelle mani di Dio. Ho visto i suoi occhi illuminarsi nel vedere il vescovo della Chiesa che tanto ha amato essere lì con lui. Abbiamo pregato insieme e credo che quello sia stato il gesto più bello che potevamo donarci reciprocamente». Il professor Affrico Dondolini era nato a Santa Fiora l’11 agosto 1933, sposato con la signora Graziella, era padre di due figli, Anna Maria e Antonio. Laureato in Pedagogia, era arrivato a Grosseto nel 1964 e dal 1966 è stato direttore didattico nel capoluogo, unendo all’impegno professionale un forte impegno nell’apostolato cattolico nell’Azione Cattolica, nella Parrocchia del Sacro Cuore dove per molti anni è stato componente del consiglio pastorale parrocchiale, nel consiglio dei maestri cattolici. Per due legislature è stato giudice onorario al tribunale dei Minori di Firenze. Anima della Democrazia Cristiana, il professore nel 1970 fu eletto consigliere regionale con oltre 5200 preferenze e fu componente della commissione Agricoltura. Impegnato nel mondo dell’associazionismo e del sindacato, Affrico Dondolini è stato però soprattutto un padre premuroso e un nonno attento: il pilastro di una famiglia che ieri ha dovuto dirgli addio. «Babbo sapeva capirci con un solo sguardo - dice Anna Maria - ed è sempre stato al centro della nostra famiglia dandoci sostegno e serenità». Così lo ricordano i figli e così lo ricorda la città e tutti quelli che lo hanno conosciuto. (f.g.)
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