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Da pericolo a risorsa Tante idee per l’Ombrone

Da pericolo a risorsa Tante idee per l’Ombrone

GROSSETO. Un convegno per parlare dell’Ombrone, ma almeno per una volta non come potenziale pericolo bensì come concreta risorsa (culturale e turistica) da mettere a frutto per la città di Grosseto....

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GROSSETO. Un convegno per parlare dell’Ombrone, ma almeno per una volta non come potenziale pericolo bensì come concreta risorsa (culturale e turistica) da mettere a frutto per la città di Grosseto.

L’incontro sul tema “L’Ombrone a Grosseto: un fiume dimenticato?” si è tenuto sabato scorso nella Sala Pegaso di Palazzo Aldobrandeschi.

Vi hanno partecipato Patrizia Baldassarri, storica dell’Arte; Giuseppe Monaci assessore ai lavori pubblici del Comune di Grosseto; Paolo Nardini antropologo; Francesco Giorgi, presidente della Commissione cultura del Comune e segretario della federazione provinciale del Partito socialista.

Patrizia Baldassarri, dopo un'introduzione sul rapporto fiume-città nella storia, in Italia e in Europa, ha sottolineato l'importanza di rendere “visibile” il fiume Ombrone a Grosseto, con una serie di interventi : installazione di pannelli che raccontino il rapporto fra il fiume e la città, da tradurre in quattro lingue; impianto di un arboreto a ridosso del fiume, con piante di pregio, di colorazioni diverse; e _la proposta forse più originale – nella zona di via de’ Barberi la realizzazione di uno skybridge, di cui è stata mostrata anche un’immagine ipotetica: una “passerella panoramica” che aggetta sul fiume, come attrazione per turisti e residenti.

L’assessore Monaci ha illustrato il progetto di un ponte, ideale prosecuzione di un’antica strada romana, che collegherebbe la zona della Trappola a sud di Principina, con il Parco della Maremma.

L’antropologo Paolo Nardini ha illustrato i vari collegamenti, che l’iniziativa denominata “L’invenzione della Maremma”, aveva posto in essere fra i vari ambienti del grossetano, quel patrimonio della tradizione orale, in cui si ritrovano storie e leggende della maremma più segreta.

Giorgi ha infine concluso, sottolineando l'importanza di ricucire il legame tra la città e l’Ombrone, che da elemento di rischio può diventare risorsa: se vogliamo pensare allo sviluppo, dobbiamo ripartire dall’ambiente e ricostituire, per la città Grosseto, un pezzo della sua identità, appunto di città sul fiume.

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