Il Tirreno

Grosseto

Sarà un 2015 con 26 progetti culturali

La Fondazione ha presentato il programma del prossimo anno. L’obiettivo è anche raggiungere i 400 tesserati

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GROSSETO. Ventisei progetti tra musica, arte e natura per più di cento eventi con una media di due appuntamenti a settimana. Sono i numeri del progetto culturale 2015 presentato ieri dalla Fondazione Grosseto Cultura in occasione dell’assemblea dei soci di fine anno.

Tutti i confermati i format e le iniziative che la città ha potuto apprezzare negli ultimi anni (dal concorso “Grosseto scrive” ai Caffè della scienza, dal Bioblitz al Concerto Insieme alla Cava, dalla Città Visibile alla nuova edizione del progetto Fuori di cui proprio domani si chiude il bando) ma anche alcune novità come il primo concorso musicale per pianisti under 18 “Città di Grosseto” e una grande mostra dedicata ai reperti paleontologici dello scavo di Poggetti Vecchi, attualmente in fase di restauro e che anche grazie all’impegno della Fondazione resteranno a Grosseto.

Quanto al Premio Monicelli non solo tornerà con la sua terza edizione ma mira quest’anno ad avere una caratura ancor più nazionale visto che sarà una delle tappe della celebrazione in tutta Italia dei cento anni della nascita del regista. L’assemblea è stata anche l’occasione per ragionare sullo stato di salute e sulle prospettive della Fondazione.

«Con il nuovo statuto approvato il 29 ottobre scorso – dice il presidente della Fondazione Loriano Valentini – la Fondazione diventa partecipativa e grazie a questo passaggio tutti i soci avranno più voce in capitolo e peso nella gestione della Fondazione stessa, mentre finora l’adesione significava solo un sostegno finanziario. Da un punto di vista economico siamo un’istituzione sana e consolidata che negli ultimi anni è riuscita a ridurre di 220mila euro l’esborso da parte del Comune a fronte dell’aumento delle attività e dei progetti».

Attualmente la quota di autofinanziamento supera quella del contributo erogato dal Comune (53% in autofinanziamento contro la quota comunale del 47%) in un bilancio preventivo 2015 che si attesta intorno agli 800mila euro.

All’assemblea dei soci hanno portato il loro contributo anche l’assessore alla cultura Giovanna Stellini, i direttori del Cedav Mauro Papa e del Museo di storia naturale Andrea Sforzi e la docente dell’Istituto Palmiero Giannetti Bonizzella Meossi in rappresentanza del direttore dell’istituto, Antonio Di Cristofano, in Texas per un concerto. Stellini ha voluto sottolineare in particolare la sfida vinta dalla Fondazione rispetto al rapporto con la città. «All’inizio si guardava con sospetto a questa istituzione – dice l’assessore – Non se ne capiva il ruolo e la necessità. Ora invece la Fondazione si è aperta alla città ed è ben radicata in essa». In arrivo presto anche il restyling del sito con tante novità tra cui un blog e, sempre a breve, la presentazione del calendario di iniziative culturali natalizie co-organizzate da Comune e Fondazione. A proposito di Natale è possibile quest’anno fare un regalo un po’ diverso dal solito, donando a un amico o a un parente la tessera di socio per il 2015. Tra i buoni propositi per l’anno nuovo della Fondazione c’è infatti proprio un’ulteriore spinta al tesseramento che già ha avuto una importante crescita passando dai 23 del 2012 ai 342 di quest’anno, di cui 332 persone fisiche e 10 enti.

Ora si punta a quota 400 e oltre. Associarsi costa 30 euro (10 per gli under 30) ma dà diritto a tutta una serie di agevolazioni, benefit e sconti durante l’anno. Per maggiori dettagli sul progetto culturale 2015 e sul tesseramento 0564 453128 oppure www.fondazionegrossetocultura.it.

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