Il Tirreno

Grosseto

Poca pulizia e degrado nel borgo

L’attacco di Borelli all’amministrazione: «Il debito cresce ma non si fa nulla»

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MASSA MARITTIMA. «Ho preso la sana abitudine di camminare per il paese a scopo terapeutico e girellando riesci a vedere, percepire ed ascoltare di tutto di più». Così Fiorenzo Borelli, capogruppo d’opposizione per Massa Comune, ha iniziato a raccogliere tutto ciò che non va nella Città del Balestro. Parla dei problemi che saltano subito all’occhio, che lui stesso ha visto oppure che altri cittadini gli hanno posto. «È difficile compiere centinaia di metri senza imbattersi in qualcuno che ti conosce, che ti ferma e ti evidenzia qualche obbrobrio». E secondo lui, la lista dei problemi è piuttosto lunga, a cui è possibile far fronte in un solo modo: «per uscire da questa situazione serve un progetto finanziario serio, che fissi delle priorità, le programmi e le persegua». È il debito medio del Comune di Massa Marittima la causa di tutti questi «obbrobri», come li chiama il capogruppo della civica. Un debito che viaggia attorno «ai due milioni di euro tendenti a crescere che causano 50.000 euro/anno di interessi passivi». Ma torniamo alla sua passeggiata, ossia alla lista delle cose che saltano all’occhio girando per Massa. «Sinceramente lo stato di degrado è veramente pesante pur mascherato in questi giorni da un po’ di fondo tinta sulle strade – dice Borelli - Si va da un’evidente diminuita pulizia delle strade a fronte di costi aumentati, a quartieri al limite della decenza come l’ex agraria con costi dei servizi a chi ci abita alle stelle, a zone sportive (campo della Cammilletta) in cui forse si rifiutano di accedere anche le capre, all’area Molendi invidiabile biglietto da visita per chi arriva, al monumento alla palestra nell’area adiacente l’Iti e così via. Potrei continuare e non oso toccare il tema delle frazioni, dove lo stato di abbandono è amplificato». Un degrado diffuso, secondo il capogruppo, a cui si può far fronte studiando interventi mirati con le risorse a disposizione, senza appunto aumentare il debito. «Non si può accettare e interpretarlo come fosse un debito derivante da anticipo fatture di un’azienda ma serve un intervento deciso per eliminarlo tagliando una serie di spese inutili».

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