Il Tirreno

Grosseto

«Degrado e sporco Ecco le 18 criticità del quartiere Pace»

di Maurizio Bernardini
«Degrado e sporco Ecco le 18 criticità del quartiere Pace»

Stefania Laurenti e Andrea Garosi scrivono alla giunta «I soldi ci sono, vanno usati per la manutenzione e il decoro»

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GROSSETO. Non c’è solo il centro storico. Lo sanno bene Stefania Laurenti e Andrea Garosi, consigliere comunale e presidente della circoscrizione Pace in quota Pd. Stufo che poco o nulla si sia mosso nelle manutenzioni e cura del quartiere più popoloso della città, il duo s’è dato da fare.

Ecco quindi nascere un elenco con ben 18 problemi da affrontare (vedi a lato, ndc). Questioni cui qualcuno dovrà dare risposta. Quel qualcuno, per Stefania Laurenti, fa rima con giunta comunale. Tanto che la pasionaria dei democratici maremmani ha inviato l’accurato vademecum a sindaco e resto del governo locale.

«Credo che il Comune debba andare incontro alla gente dando un’immagine di etica. Quale? I cittadini – spiega la Laurenti – investono nella loro città e devono riprendere dei servizi. Nell’ultimo assestamento di bilancio siamo andati ad approvare delle entrate maggiori, molte provenienti dai soldi spesi per i riscatti delle case in aree popolari. E crediamo sia giusto che quel che è stato incassato sia riversato, almeno in parte, alla comunità che non sta vivendo in questo quartiere, ma sopravvivendo».

Tanti i nodi da sciogliere, a partire dalla cura delle scuole e dei parchi giochi. Problemi arrivano pure dalla mancata sicurezza dell’area tra l’ospedale e via Inghilterra, preda di parcheggiatori abusivi e sbandati. Così come grosse sono le carenze del centro commerciale: basta fare due passi lungo la struttura che s’affaccia sulle vie Inghilterra e Unione Sovietica per capire che di guai da risolvere ce ne sono una marea. Gli stanzoni dell’ex sala prove Arci, ormai in disuso da anni; i corridoi finiti per divenire la casa di chi non ha nulla e dorme raggomitolato sotto le stelle; le difficoltà di un impianto antincendio precario. E poi ancora, arredi ai limiti del ridicolo e intere porzioni dell’edificio fatiscenti.

«Abbiamo ascoltato la gente – spiega Garosi – e i principali dilemmi riguardano proprio il centro commerciale, oggi allo sbando. Qui le attività stanno chiudendo e non ci sono più punti di aggregazione e servizio. Parlo delle Poste, così come dell’anagrafe».

A proposito dell’anagrafe: la Laurenti è convinta che l’ufficio debba essere riaperto. Così come ritiene indispensabile mettere dei dossi sulle strade, in particolare prima delle strisce pedonali di via Bulgaria all’altezza del parco frequentato dai bambini. «In attesa di interventi degni di nota – spiegano Laurenti e Garosi – anche la rete fognaria, la pulizia delle strade e la zona ex diversivo che è sì di proprietà demaniale, ma va comunque valorizzata». Perché come scrive la Laurenti nella lettera alla giunta, il Pace «da troppi anni non è stato oggetto d’interventi di manutenzione programmata. E in virtù di questo il degrado è quasi inarrestabile».

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