Sicurezza
Disastro del novembre 2012 «Cerchiamo testimoni»
ALBINIA. Cercare tutte le testimonianze possibili per accertare quanto accadde la mattina del 12 novembre 2012. Questo quanto emerso e chiesto durante la riunione che si è tenuta alla Bocciofila ad...
ALBINIA. Cercare tutte le testimonianze possibili per accertare quanto accadde la mattina del 12 novembre 2012. Questo quanto emerso e chiesto durante la riunione che si è tenuta alla Bocciofila ad Albinia giovedì sera dagli avvocati di Lina Balocchi, Lucia Biagi e Matteo Mittica.
L’avvocato Mittica ha spiegato alla platea quanto successo durante l’udienza nella quale il gip ha disposto che siano fatte ulteriori indagini riguardo l’accertamento delle responsabilità inerenti la morte della Balocchi e dei tre tecnici dell’Enel. Gli avvocati hanno puntato molto della loro opposizione sul fatto di come sia stata gestita la situazione la mattina del 12 novembre e sul fatto che nessun allarme sia stato dato alla popolazione e che non ci fossero segnali che impedissero l’accesso alla strada regionale Maremmana lungo la quale l’auto della Balocchi e del figlio venne investita dall’ondata di piena. E proprio per cercare di rinvenire maggiori informazioni possibili e testimonianze che avvalorino la loro tesi i due legali hanno fatto appello alla popolazione.
«Abbiamo bisogno che chi è stato coinvolto nell’alluvione del 2012 racconti cosa è successo, se è stato avvertito, insomma – ha detto Mittica - cosa è accaduto quel giorno». E nessuno può saperlo meglio di chi ha vissuto in prima persona quella tragica esperienza.
Mittica e Biagi vorrebbero, infatti, presentare già fra una quindicina di giorni una memoria difensiva con le testimonianze di chi si è reso disponibile a raccontare il 12 novembre. Tutto questo finalizzato a convincere il gip ad andare a processo e magari indagare altri oltre di due soggetti già indagati in sede di accettazione di opposizione. «Se si dovesse arrivare al processo – ha proseguito Mittica - questo sarà positivo per tutti gli alluvionati del 2012 che potranno costituirsi parte civile nel processo, singolarmente o come associazioni». Questo consentirebbe ai cittadini danneggiati di chiedere non solo il risarcimento del danno materiale subito ma anche di quello morale ed esistenziale. Nel frattempo sempre riguardo le azioni legali va avanti anche quella dell'alluvione 2014 portate avanti dagli avvocati Niccolò Rossi e Giovanna Corrias Lucente a cui hanno aderito oltre 25 denunzianti fra cui i parenti delle sorelle Carletti che hanno ottenuto l'estensione dell'incidente probatorio alle loro abitazioni, aziende e terreni. Le operazioni peritali inizieranno il 7 gennaio 2015.
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