Proteste
«Unipol, si è persa un’occasione»
L’amarezza di alcuni cittadini dopo la bocciatura della mozione Mc
MASSA MARITTIMA. Il caso Unipol tiene ancora banco a Massa Marittima. Dopo la bocciatura della maggioranza in consiglio comunale della mozione presentata dalla civica Massa Comune, alcuni cittadini interessati dall’argomento, avendo visto sparire i loro risparmi, hanno storto la bocca, spiegando che la situazione non è diversa da un paio d’anni fa. Ossia, immobile.
I soldi spariti insieme al consulente dell’istituto di credito (deceduto) e la mancata apertura da parte della banca a trovare una soluzione restano temi ancora aperti. «Peccato, si è persa un’occasione per riprendere la vicenda» dice uno dei cittadini che ha perso i risparmi, parlando della mozione bocciata. Ma perché è stato bocciato il documento?
Presentato da Massa Comune, la maggioranza ha mal digerito il tono dei suoi contenuti, per lo più riferiti agli intrecci tra Unipol e il Pd. Il sindaco Marcello Giuntini, in quell’occasione, ha anche detto che la civica avrebbe presentato un testo simile solo per farselo bocciare. «Si è toccato il fondo – dissero allora gli esponenti d’opposizione – per evitare la discussione e di spiegare la posizione, si è trasferito la discussione sul modo con cui è stata presentata». «Quali paure dietro alla richiesta di un pur minimo impegno a sostegno di cittadini buggerati da un noto istituto bancario e oggi in difficoltà finanziaria? – dice oggi il capogruppo Massa Comune, Fiorenzo Borelli –. Sono cittadini del paese, truffati in malo modo con i quali non si ha il coraggio di parlare».
Ma il numero uno in consiglio della civica affonda ancor di più il colpo, chiedendo all’amministrazione: «Era più irriverente il modo con cui Mc ironicamente ha posto nuovamente il problema o la non volontà di volerne parlare?» In ogni caso, la vicenda Unipol a Massa è ancora su un binario morto. E allora il movimento rincara la dose, accusando la maggioranza di scarsa trasparenza, visto che è stata bocciata anche l’altra mozione a firma Mc per istituire una commissione di garanzia.
«Non sarebbe stato meglio per tutti se ogni atto avesse potuto essere esaminato con la massima limpidità?» continua Borelli. «Di fronte a questo atteggiamento non ci si meravigli se poi diventiamo sospettosi e vogliamo vedere i documenti; vi piace tanto coprire il compito e far di tutto perché non si possa vedere tutto».
Due bocciature che a Massa Comune non sono proprio andate giù. Tant’è che ieri la civica attraverso il suo sito è tornata ad accusare pesantemente l’amministrazione e il Pd prendendo spunto anche dallo scandalo che ha travolto Roma. «Provate a guardarvi intorno, leggete i giornali, ascoltate la TV e poi ditemi di chi ci dobbiamo fidare – conclude Borelli - Questo sistema di partiti è marcio e malavitoso». (a.f.)
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