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ROCCALBEGNA

Sbranate due pecore in un allevamento di Pescinello

ROCCALBEGNA. Coldiretti di Grosseto fa proprie le preoccupazioni dei pastori maremmani. L’appello del gruppo di allevatori storici della Maremma, che davano il loro sostegno ai colleghi francesi che...

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ROCCALBEGNA. Coldiretti di Grosseto fa proprie le preoccupazioni dei pastori maremmani. L’appello del gruppo di allevatori storici della Maremma, che davano il loro sostegno ai colleghi francesi che hanno portato le greggi sotto la torre Eiffel per protesta, non è stato lanciato invano. «Facciamo nostre le preoccupazioni del gruppo di allevatori maremmani che ha espresso solidarietà ai pastori francesi per la protesta che si è tenuta sotto la Torre Eiffel a Parigi nei giorni scorsi».

Così Andrea Renna, neodirettore provinciale Coldiretti di Grosseto che aggiunge: «È importante verificare ogni strumento che possa dare ulteriore tranquillità agli allevatori pur rispettando la biodiversità. Come organizzazione abbiamo il dovere di individuare il giusto equilibrio tra le attività dei pastori che rappresentano fonte di reddito oltre che di occupazione. Oggi più che in passato, le attività degli allevatori sono basilari anche a tutela dell’ambiente dove si trovano ad operare. Ovviamente in tutto quanto ciò non va dimenticata la prevenzione ed un percorso ben chiaro per gli eventuali risarcimenti dei danni con tempi certi e procedure chiare».

Intanto, però, le aggressioni alle greggi non si placano. Un paio di giorni fa di nuovo due aggressioni al gregge di Giacomo Franceschelli, nel comune di Roccalbegna, con due capi uccisi. «Lunedì mattina – dice Franceschelli – è successo l’ultimo disastro. Le pecore, anzi la pecora, l’ho trovata, dopo tante ricerche, la mattina seguente. Una era stata, infatti, spinta verso il fosso e divorata. L’altra non l’ho trovata. Ho visto solo il posto dove era stata aggredita. Il fatto è avvenuto a Pescinello, nel podere che ho in affitto, dove per la prima volta mi è capitata l’aggressione. Ho sentito che le forestali, adesso, intervengono anche per sorvegliare bracconaggi e eventuali avvelenamenti. Ricordo che io ho avuto per ben due volte i cani avvelenati. Una volta nel 2010 e una volta nel 2014. Undici cani da guardiania in tutto, avvelenati, senza sapere chi è stato. Faccio notare che io sostengo i pastori francesi e in Francia, si badi bene, possono già abbattere 24 “lupi” all’anno. Noi andiamo avanti a farci mangiare le pecore. Sono contento che Codiretti sostenga la nostra presa di posizione; vedremo a che conclusioni si arriverà in Italia. Per ora non vedo nulla di buono». (f.b.)

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