Il dolore
La strada della morte ko, 15 ragazzi a piedi
Chiuse ieri la regionale 74 e la provinciale della Sgrilla: impossibile raggiungere la scuola
MARSILIANA. Il fango e l’acqua invadono le strade e una quindicina di ragazzi non possono andare a scuola. È successo nella prima mattina di ieri quando la strada regionale 74 e la strada provinciale della Sgrilla, nel comune di Manciano, sono state chiuse impedendo a molti ragazzi e bambini di raggiungere le fermate degli autobus e le loro scuole. Molti i bambini delle scuole elementari e medie di Marsiliana che sono rimasti a casa perché i loro genitori e i pullmini non hanno potuto percorrere la provinciale della Sgrilla che, come già in passato, si è allagata in un tratto a causa della esondazione delle fossette di scolo laterali della strada. Una situazione che ha isolato, per alcune ore, alcune famiglie senza che queste avessero la possibilità di lasciare le loro case per portare i bambini a scuola o andare a lavorare.
Allagata anche la strada regionale 74 allo Sgrillozzo non molto lontano da dove persero la vita, il 14 ottobre, le sorelle Carletti. Una situazione che i genitori dei ragazzi e gli abitanti giudicano insostenibile: 3I millimetri di pioggia caduti fra le 5.30 e le 7 che hanno messo in crisi due strade fondamentali come la 74 e la Sgrilla che adesso, dopo la chiusura del pezzo di strada portato via dall’omonimo torrente, è diventata una strada fondamentale per raggiungere la 74.
Sulla situazione è intervenuto anche Manciano Comune Aperto, lista civica di opposizione. «Poche ore di pioggia intensa ed eccoci qua, altro giorno con strade nuovamente chiuse e forti disagi per i cittadini del comune di Manciano e non solo. Adesso basta».
Secondo il movimento non è più possibile andare avanti così e «la comunità mancianese non può ritrovarsi isolata dal resto del mondo perché lestrade diventano impercorribili. Non è possibile né sostenibile».
L’opposizione invoca «un’azione forte di tutta la comunità verso le istituzioni dato che i soldi qui non servono per opere di abbellimento o decoro ma per mettere in sicurezza zone che a ogni goccia d’acqua in più si trasformano in un incubo per centinaia di famiglie e automobilisti costretti a transitare in strade, se non già chiuse, che diventano canali veneziani». Visto il disagio il gruppo propone al sindaco di Manciano, Marco Galli, «di fare insieme un incontro urgente con il Prefetto per chiarire la situazione. Vorremmo iniziare una massiccia raccolta firme sul territorio con una grande partecipazione di tutta la popolazione, firme da poter consegnare sui banchi delle istituzioni per far capire che qui ci sono un territorio e una popolazione che non servono solo a pagare le tasse ma hanno bisogno di un ritorno economico urgente e concreto sul territorio per sistemare una situazione insostenibile». (i.a.)
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