Il Tirreno

Grosseto

ALLUVIONE

La beffa dei rimborsi tassati al 4%

Ivana Agostini
Un volontario della Misericordia controlla l'argine dell'Albegna
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Un volontario della Misericordia controlla l'argine dell'Albegna

La rabbia di un cittadino del Guinzone: «Ci prendono in giro». Il Governatore Rossi: «Legge nazionale, non dipende da noi»

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ALBINIA. «Una grandissima presa in giro». Lo dice arrabbiato e amareggiato Daniele Leandri, alluvionato del Guinzone che ha fatto, in questi giorni una “sgradita” scoperta: i contributi che riceverà per i danni avuti in seguito all’alluvione del 2012 saranno tassati del 4%.

Daniele Leandri abita al Guinzone, una delle zone più colpite dall’alluvione del 2012. La casa in cui abita venne raggiunta da quasi 3 metri di fango e acqua e lui perse il suo furgone e l’attrezzatura con cui svolgeva la sua attività di elettricista. Un danno all’impresa di quasi 40mila euro di cui, come altri, non ha potuto rendicontare che una parte perché «l’attrezzata l’avevo comprata in 20 anni di attività e adesso i soldi per comprare tutto insieme non ci sono». Ha comunque fatto le sue pratiche e in questi giorni, per cercare di ottenere i suoi soldi, ha chiamato Sviluppo Toscana, l’ente che gestisce l’iter per i contributi alle imprese extra – agricole. «Ho chiamato – spiega - e parlando con l’operatore ho scoperto che sui miei contributi pagherò una ritenuta d’acconto del 4%». Gli alluvionati dunque pagheranno le tasse sul contributo che riceveranno dalla Regione per i danni che hanno subito alle imprese extra agricole.

«Una situazione assurda – continua Leandri – abbiamo dovuto pagare le tasse anche quando non avevamo più le nostre case e ora, dopo aver ricominciato a lavorare con fatica e cercato di ricomprare almeno una parte delle attrezzature, ci dicono che su quei soldi dobbiamo pagarci le tasse». Leandri si dice deluso per «una situazione che rasenta il ridicolo». E si domanda: come mai nessuno abbia mai fatto presente questa cosa e se sia così normale far pagare le tasse su dei soldi che non sono un risarcimento ma che dovrebbero aiutare chi ha subito danni notevoli. La sua amarezza è molta ed è rivolta soprattutto al governatore della Toscana Enrico Rossi che - dice - «molto probabilmente dirà che dato che la tassa è prevista da una legge nazionale nulla potrà fare in merito. Il solito scarica barile a cui siamo abituati da tempo».

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E infatti è proprio così. La ritenuta d’acconto si paga in virtù di una legge nazionale che così recita: «Le  Regioni,  le  Province,  i  Comuni, gli  altri enti pubblici e privati devono operare una ritenuta del 4% a titolo di acconto  delle imposte indicate, con obbligo di rivalsa sull'ammontare dei contributi corrisposti a imprese, esclusi quelli per l’acquisto di beni strumentali». Ed è proprio sui beni strumentali che fa la sua contestazione Leandri: «i miei - dice - sono proprio beni strumentali, ho comprato le attrezzature eppure ci devo pagare lo stesso il 4%».

Su questo aspetto abbiamo interpellato Antonino Melara, Protezione civile della Regione Toscana che oggi vuol cercato di capire meglio la situazione proprio da Sviluppo Toscana per capire come sistemare la questione. «Di certo - dice – cercheremo di fare il meglio per le imprese e non sarà un chi ha avuto avuto e chi ha dato ha dato».

E anche Enrico Rossi dice la sua. «Se i comitati degli alluvionati vogliono venire a Firenze vengano e riscriveremo di nuovo al Governo in merito ma è una legge nazionale e io non posso farci nulla, devono però agire anche i parlamentari della Toscana». Adesso si aspetta che la Regione risolva il nodo dei beni strumentali per vedere se Leandri e come lui molti altri dovranno pagare o meno davvero il 4%.

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