Sicurezza
Ecolat: l’ordigno è stato fatto brillare
Gli artificieri del Genio pontieri di Piacenza hanno disinnescato il proiettile trovato tra i rifiuti
GROSSETO. È stato rimosso e fatto brillare in sicurezza dagli artificieri del 2° reggimento Genio Pontieri di Piacenza, il proiettile d’artiglieria rinvenuto alla sede, in via Zaffiro 22, dell’Ecolat. Il 25 novembre, durante la lavorazione dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, venne rinvenuto da una lavoratrice mentre effettuava un controllo visivo del materiale presente sul nastro trasportatore prima dell’accesso dei rifiuti nella macchina compattatrice. Immediatamente il personale dell’azienda segnalò la presenza di un probabile ordigno residuato bellico ai carabinieri che misero in sicurezza l’ordigno.
Le operazioni di messa in sicurezza del territorio coordinate dalla Prefettura sono iniziate alle ore 11.30 per poi proseguire con lo spostamento dell’ordigno presso un’area idonea per la definitiva distruzione. Si trattava di un colpo completo di proietto di artiglieria di 40 mm di diametro, 45 cm di lunghezza e del peso di circa 1 chilo di nazionalità americana della Seconda Guerra Mondiale ancora in grado di esplodere. L’intervento, il quindicesimo dall’inizio dell’anno in provincia di Grosseto, è stato effettuato dal nucleo E.O.D. (Explosive Ordnance Disposal questo è il nome tecnico con cui sono indicati gli artificieri che intervengono su ordigni regolamentari come i residuati bellici) costituito dal sergente Nicola Moretti e dal Caporal maggiore scelto Biagio Palmieri. Dall’inizio dell’anno gli specialisti dell’Esercito del 2° Reggimento Genio Pontieri hanno portato a termine 160 interventi di bonifica, che hanno permesso di distruggere oltre 500 ordigni, tra questi oltre 150 tra bombe a mano, da fucile e da mortaio, e 100 granate d’artiglieria. Per le capacità tecniche del personale e dei mezzi in dotazione, l’Esercito fornisce quotidianamente il proprio contributo per interventi di pubblica utilità. In particolare i Reparti del Genio, grazie alla connotazione “dual-use” operano sia all’estero nei vari teatri operativi, sia in Patria a favore della comunità nazionale in caso di pubbliche calamità, come recentemente avvenuto in occasione dell’emergenza mal tempo in Liguria, Piemonte, Emilia e Toscana, e anche per la bonifica degli ordigni residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio.
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