Il Tirreno

Grosseto

Trova un cane e lo cura «Ma il Comune dov’è?»

di Fiora Bonelli
Trova un cane e lo cura «Ma il Comune dov’è?»

Secondo l’Enpa, una signora ha chiamato la municipale che non si è presentata Il sindaco di Sorano: «Siamo stati avvertiti tardi, invece bisogna farlo subito»

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SAN QUIRICO DI SORANO. Trova un cane abbandonato a San Quirico di Sorano circa una ventina di giorni fa. Chiama la polizia municipale affinché lo controlli, ma nessuno si presenta. Così il cane resta a carico di chi l’ha trovato e accudito e il Comune risparmia la retta del canile. Questo è il fatto, così come segnalato dalla presidente provinciale dell’Enpa Marlena Greco Giacolini, anche se il sindaco di Sorano Carla Benocci dà una lettura diversa.

Ecco il succo della questione, così come la riferisce la presidente: «Il cane ritrovato 20 giorni fa è stato soccorso e rifocillato dalla signora Carla Menegazzi che contemporaneamente ha avvertito la polizia municipale perché verificasse l’esistenza del microchip. Nonostante i reiterati solleciti - incalza la Giacolini - pare che nessuno finora si sia fatto vivo».

La presidente Enpa specifica che «la signora, rifocillato l’animale per 20 giorni, adesso non lo vuole più tenere, perché nel tempo la Menegazzi ha messo su una vera “tribù” di cani, oggi intestati tutti a lei e tutti a suo carico». Ed è a questo punto che la presidente entra nel vivo della questione e spiegando che il Comune di Sorano (come gli altri dell’Unione) è in regola con la legge 281/91 riguardante i canili e che il Comune è convenzionato col canile privato Dog Farm, «stranamente gli ingressi al canile sono quasi inesistenti. Al tempo stesso - conclude - fuori dai canali istituzionali si creano comunità canine che alleggeriscono le spese del comune». Ma il sindaco di Sorano Carla Benocci non ci sta e la contesta punto per punto: «Intanto la signora Menegazzi ha avvertito del ritrovamento del cane dopo giorni che se lo era preso in casa. Invece bisogna avvertire immediatamente, come da disposizioni rigorose, se si vuole che la polizia intervenga subito. In ogni caso faremo quello che c’è da fare e venerdì manderò i vigili a vedere questo cane. Comunque dico subito che noi come Comune abbiamo nel canile Dog Farm ben 13 cani e per il loro mantenimento spendiamo 20.000 euro all’anno. Una cifra considerevole per un Comune di 3600 abitanti, dove si spende poco di più (36.000 euro) per la sezione primavera dei bambini dell’asilo. Ma non solo. Il nostro Comune facilita anche l’adozione dei cani, erogando 300 euro all’anno per 5 anni, a coloro che adottano un cane abbandonato e risiedono nella provincia di Grosseto. Effettuiamo controlli per vedere come sono trattati e dunque non è proprio il caso di dire che il Comune si sottrae alle sue responsabilità». Il sindaco ci tiene a precisare ancora che il vigile può intervenire solo se la presenza del randagio è segnalata immediatamente: «Se la segnalazione scatta subito, interviene il vigile che controlla se l’animale è dotato di microchip. In questo caso viene avvertito il proprietario. Altrimenti chiamiamo la ditta competente perché venga a prenderlo e lo porti al canile. Noi curiamo gli animali ricoverati nei canili. Abbiamo un dossier con le loro foto, i vigili vanno semestralmente a controllare, io stessa ho adottato un cane. Ma bisogna rispettare le regole e le regole sono queste. In ogni caso, eccezionalmente, venerdì (domani) la guardia municipale andrà a far visita al cane della signora Menegazzi».

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