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Nuvola nera su Follonica, cittadini in allarme

Nuvola nera su Follonica, cittadini in allarme

Nella tarda mattinata di giovedì 4 dicembre il fumo che arriva dall'area industriale è molto più scuro del solito: scattano le segnalazioni preoccupate

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FOLLONICA. Nella foto inviata al Tirreno da un cittadino il fumo della ciminiera è appena accennato, nascosto fra i palazzi di Follonica. Di sicuro c’è che, a un certo punto nella tarda mattinata di giovedì 4 dicembre, la nube che si alzava dal Casone è apparsa molto più densa e scura del solito.

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La segnalazione è arrivata attorno alle 13,30, la foto è stata realizzata con un telefono cellulare da un’abitazione nel quartiere di Zona Nuova, quindi abbastanza lontana dall’area industriale di Scarlino ma non tanto da impedire una netta e chiara visuale del fumo nero che si alzava dalla ciminiera.

"Qualche minuto prima dello scatto il fumo era anche più nero – conferma l’autore dell’immagine – di certo l’impressione visiva non è tranquillizzante per tutta la piana di Scarlino e di Follonica che ha proprio l’area del Casone al centro. Purtroppo non è la prima volta che vediamo fenomeni di questo tipo, come semplici cittadini non possiamo sapere che cosa sia successo o come mai a volte il fumo è decisamente più nero, però possiamo porci delle domande e chiedere a chi di dovere di non mancare al proprio ruolo di controllore".

Di episodi simili sono piene le cronache del passato. Solo per restare agli ultimi 3 anni sono stati almeno due gli allarmi lanciati dalla popolazione sulla densità ed il colore anomalo dei fumi prodotti dalle lavorazioni industriali del Casone: nel 2011 dopo la telefonata all’Arpat di una donna che abitava vicino all’area industriale intervenne direttamente l’agenzia con un sopralluogo e l’analisi della documentazione necessaria a questi tipi di controllo; nel 2013 la fumosità anomala del camino di una delle aziende della piana venne fatta risalire ad una rottura di una tubazione, come confermato anche dalle analisi svolte sempre dall’Arpat sollecitata allora direttamente dall’allora sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri.

Nessuna problematica fino ad oggi è così emersa dalle analisi effettuate; ma quando il fumo si fa nero la gente continua ad avere paura. E a chiedersi il perché di questi fenomeni.

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