Sicurezza
Le mille domande del pm di acciaio
Il sostituto Leopizzi ha sostenuto da solo la maratona in aula. Prossime udienze dell’11 dicembre
GROSSETO. Finita alle 19 di ieri per Francesco Schettino? Neanche per idea. Sì, è terminata la maratona di Alessandro Leopizzi, che per due giorni ha sostenuto da solo e con una puntigliosità infinita (avrà fatto 600-700 o mille domande?) ma non sorprendente, vista la preparazione, e con una grande tenuta in termini di lucidità (ma anche fisici) le ragioni dell’accusa. Ma per Schettino è stato solo il primo round. A partire dall’11 dicembre (udienze anche il 12 e il 13) il comandante si dovrà sottoporre al confronto con le parti civili. Alcuni avvocati hanno riconosciuto meriti al comandante ma non saranno certamente teneri con lui.
Si comincia la mattina di giovedì della prossima settimana secondo un ordine che le parti civili dovranno concordare tra di loro o che sarà deciso mediante l’ordine del verbale dell’udienza in cui si erano costituite. È chiaro che, per economia processuale, i primi legali porranno il numero maggiore di domande; gli altri si dovranno limitare a casi particolari per evitare doppioni che non saranno tollerati.
Infine qualche cifra al termine dell’udienza numero 53, durata esattamente 7 ore e 20: otto gli spettatori presenti ieri, oltre cinquantamila il numero delle pagine che compongono i fascicoli del dibattimento e che i dipendenti del Tribunale hanno diligentemente numerato. E ancora non è finita...
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