Il Tirreno

Grosseto

Il pecorino rivoluzionario ha conquistato gli inglesi

di Alfredo Faetti

Massa Marittima, il caseificio Saba premiato da un’autentica “bibbia” del settore Il sindaco Giuntini: «La nostra zootecnia è un’eccellenza». In arrivo un emporio

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È servita passione, innanzitutto. Un duro lavoro e un bel po’ di pazienza, visti anche i battibecchi con la Sardegna che reclamava il brevetto del prodotto rivoluzionario. Ma alla fine l’idea dell’azienda Saba è stata premiata, con tanto di riconoscimento da parte della rivista più importante del settore: il “British Journal of Nutrition”.

Un prodotto che ha fatto scuola, tanto da essere ripreso da un’azienda più grande e ricevere premi su premi. Così il pecorino anticolesterolo diventa un fenomeno internazionale.

Tutto parte dal 2006, quando l’azienda Saba di Massa Marittima inizia una stretta collaborazione con l’Università di Pisa per sviluppare un progetto geniale: produrre un formaggio pecorino che non innalzi il colesterolo e offra a tutti di nuovo la gioia di mangiare senza problemi questo meraviglioso prodotto. I risultati di questa prima sperimentazione svolta nella piccola azienda sono stati sorprendenti. Non solo mangiando 90 grammi del loro pecorino non si era innalzato il colesterolo, ma si era addirittura abbassato del 10 per cento.

Da questo primo progetto andato a buon fine ha preso ispirazione un altro caseificio di grandi dimensioni, una realtà fra le più interessanti del contesto provinciale, dando vita al pecorino Toscano dop con tali caratteristiche, che ha meritato anche l’assegnazione di un premio nazionale. «La nostra zootecnia e la nostra agricoltura sono eccellenze da difendere e da valorizzare - dice il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini - Si parla sempre più spesso di necessità di puntare su prodotti della natura buoni, di qualità e soprattutto sani. Noi abbiamo la fortuna di poter contare su aziende che, anche se di dimensione medio piccola, sanno coniugare al meglio innovazione, rispetto delle tradizioni e garanzia di qualità». Ma certi livelli non si ottengono se non con un lavoro costante, con esperimenti, con passione. Ne è convinto anche Giuntini: «Penso che quel premio sia figlio di quella prima sperimentazione pionieristica che Angela Saba e suo fratello Antonio, con il supporto scientifico dell'università, hanno svolto nella propria azienda». Da quella prima esperienza si è sviluppato negli anni scorsi anche un altro progetto, il Carpeinnova, che mirava alla creazione di un paniere di alimenti con caratteristiche salutistiche a base di carne bovina di razza maremmana, carne di agnello e formaggio pecorino. E anche in questo caso è stata la piccola ma coraggiosa azienda agricola Saba a svolgere il ruolo di motore dell’iniziativa, insieme al Centro interdipartimentale di ricerche agro-ambientale.

Così grazie ad “Avanzi” dell’università di Pisa e all’Unione di Comuni montana Colline Metallifere con la sua azienda agrozootecnica ha condotto questa sperimentazione che ha portato ad altri significativi risultati da mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale e al mondo dell’imprenditoria zootecnica toscano e nazionale. Prodotti pregiati, insomma, che ora vanno solo valorizzati. «Puntiamo alla valorizzazione di questi prodotti e di tanti altri frutto del lavoro e della creatività delle nostre aziende» spiega Giuntini, annunciando una novità. «Presto i cittadini e gli ospiti del territorio avranno un luogo in più dove poter conoscere le eccellenze della nostra terra. Un emporio in grado di presentare il meglio della produzione tipica del territorio delle Colline Metallifere sarà aperto presso il mattatoio comunale di Massa Marittima».

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