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«Contro gli allagamenti usiamo asfalti drenanti»

di Michele nannini
«Contro gli allagamenti usiamo asfalti drenanti»

FOLLONICA. Utilizzare asfalti drenanti per evitare gli allagamenti, oltre ad allargare le griglie di ricezione dei sottopassi ed aumentare la portata delle pompe di sollevamento. Sono le proposte...

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FOLLONICA. Utilizzare asfalti drenanti per evitare gli allagamenti, oltre ad allargare le griglie di ricezione dei sottopassi ed aumentare la portata delle pompe di sollevamento. Sono le proposte della lista civica Gente di Follonica per limitare al massimo i problemi di allagamenti in città.

La lista però affronta più in generale l’argomento acqua, considerata sia una opportunità che al tempo stesso un vincolo per il territorio.

«Il reticolo idrografico influenza gli insediamenti e la trama agraria - spiega il direttivo della lista rappresentata in consiglio comunale da Ettore Chirici e in giunta da Massimo Baldi - l’obiettivo deve essere quindi quello di riconsiderare l’acqua come risorsa regimandola con attenzione e rispetto».

I problemi emersi sono secondo la civica di due tipi, la tracimazione di torrenti e canali nel territorio rurale e gli allegamenti in ambito urbano.

Se nel primo caso sono state adottate, assieme al Consorzio di Bonifica, due soluzioni importanti per ridurre i rischi nel prossimo futuro come le casse di espansione nella zona di Valle ed all’altezza dello svincolo del Casone di Scarlino in fase di appalto, rimangono da affrontare le difficoltà a livello urbanistico delle città dove, anche dal punto di vista idrografico, non sono più sostenibili nuove espansioni.

«Lo scarso funzionamento delle nostre strade e dei nostri sottopassi - continua la civica Gente di Follonica - può essere ricondotto al sotto dimensionamento del sistema fognario, al fatto che alcune zone sono realizzate a quote troppo basse rispetto ai ricettori e che solo parte delle fognature sono divise tra bianche, nere e grigie, oltre a una eccessiva impermeabilizzazione del tessuto urbano. Mentre per il territorio aperto i fenomeni dovrebbero essere sotto controllo, per la città oltre ad investire ogni anno nell’ammodernamento del sistema fognario, che dev’essere una priorità assoluta, dev’ssere affrontato in modo strutturale e urgente il problema dei sottopassi allargando le griglie di ricezione e aumentando la portata delle pompe di sollevamento affinché una parte significativa di Follonica non rimanga isolata dai mezzi di soccorso in caso di piogge importanti».

Altrimenti - continua la lista civica - «se non fattibile tecnicamente, dovremmo pensare ad un sovrappasso della ferrovia».

La lista civica continua la sua riflessione, snocciolando altre proposte.

«Sempre per la città - spiega - è possibile dare il via a buone pratiche come aumentare la permeabilità, il recupero delle acque, la riduzione dei tempi di ritorno oltre all’obbligo di utilizzo di asfalti drenanti e del l’installazione, nel caso di ristrutturazioni o realizzazioni ex novo, di cisterne per il recupero delle acque piovane dei tetti, da riutilizzare per l’irrigazione». Contenitori che potrebbero permettere di accumulare acqua da riversare sul territorio, con sostanziosi risparmi.

«Semplici accortezze che permetteranno, una volta sufficientemente estese, di ridurre in modo significativo il deflusso delle acque lungo le strade diminuendo il carico che il sistema fognario deve smaltire, oltre a evitare di sprecare acqua potabile ed alleggerire così il sistema fognario del depuratore. Si avrebbe - conclude la lista civica Gente di Follonica - una città permeabile con minori costi di gestione che permetterà di concentrare le risorse solo in quei punti dove sono evidenti problemi strutturali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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