Sicurezza
Centro rifiuti del Campone, lavori fermi
La struttura resta chiusa dopo gli accertamenti di Arpat. L’assessore: «Stiamo aspettando risposte»
PORTO SANTO STEFANO. «È ancora tutto fermo nel centro di raccolta del Campone a Porto Santo Stefano». Lo conferma l’assessore all’ambiente del Comune di Monte Argentario, Walter Capitani. «Stiamo aspettando risposte – dice l’assessore - per poter andare avanti ma siamo ancora fermi».
Nessun lavoro, dunque, è iniziato per realizzare la guardiania mancante nel centro di raccolta del Campone che è stato chiuso in seguito ad accertamenti fatti dall’Arpat e che ha fruttato anche due avvisi di garanzia, uno al segretario comunale di Monte Argentario e uno all’amministratore delegato di Sei Toscana sud in qualità di legale rappresentante dell'azienda. Una situazione di stallo che preoccupa l’assessore argentarino che teme l’aumento degli ingombranti lasciati fuori dai cassonetti.
«Per il momento – rassicura- siamo nella norma e la popolazione ha reagito bene ma ho paura che con il passare del tempo, se la chiusura del centro si dovesse protrarre, la situazione possa cambiare».
Il centro del Campone fu già oggetto di lavori sempre in seguito a un accertamento da parte dell’Arpat per un valore di poco meno di 10mila euro di cui il Comune di Monte Argentario ha chiesto il recupero a Sei Toscana per il pagamento della ditta che ha realizzato i lavori. Nel frattempo gli abitanti di Monte Argentario dovranno, se vorranno liberarsi dei rifiuti ingombranti chiamare il numero verde di Sei Toscana che – dice lo stesso Capitani - ha intensificato i passaggi, e forse questo non ha fatto aumentare i depositi degli ingombranti fuori dai cassonetti. «Di certo – continua Capitani - non posso aspettare ancora a lungo senza vedere che succeda qualcosa anche perché prima che sia pronta l'isola ecologica a Terrarossa bisognerà aspettare almeno il febbraio del 2016». (i.a.)
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