Sicurezza
Cambia i voti nel registro on line
Studente del liceo Bianciardi denunciato dalla polizia postale: aveva cancellato le assenze che lo avrebbero fatto bocciare
GROSSETO. Quello che aveva studiato sui banchi di scuola ha dimostrato di averlo capito bene. Almeno, ha dimostrato di avere una certa attitudine con l'informatica, materia nella quale non doveva aver collezionato brutti voti. Perché proprio quello che aveva imparato lo ha poi utilizzato per manomettere i registri informatici della classe, sui quali erano segnate tutte le assenze accumulate da gennaio a giugno. Trentasei accessi in sei mesi, fatti di volta in volta, quando c'era bisogno di dare un'aggiustatina ad assenze e voti.
Il ragazzo infatti, che frequentava la quarta superiore al polo Bianciardi, a scuola c'era andato poco durante l'ultimo anno. E tutte quelle assenze, superiori al 25%, lo avrebbero portato alla bocciatura sicura. Così, con un piccola magheggio informatico, lo studente aveva fatto sparire qualche giorno di assenza, abbassando la percentuale dei giorni che è rimasto fuori dall’aula al 20%. In questo modo, alla fine dell’anno, pensava di salvarsi e pensava anche di farla franca, iscrivendosi così alla quinta e magari facendosi poi ammettere all’esame di maturità. E già che c'era, visto che alcune verifiche non erano proprio andate nel verso giusto, aveva anche segnato tre sufficienze al posto dei brutti voti collezionati. Tutto, restando comodamente seduto a casa sua, davanti al computer con il quale aveva imparato a lavorare proprio bene.
Pensava di averla fatta franca, credeva che nessuno si fosse accorto che quei registri elettronici erano stati violati. Ma alla fine del quadrimestre, quando gli insegnanti si sono riuniti per gli scrutini, la memoria non li ha traditi: si ricordavano di aver visto poco quel ragazzo in classe e anche che i suoi voti non erano alti. Così hanno presentato un esposto alla polizia postale che ha avviato un'indagine arrivando a scoprire che quelle "anomalie" nel registro elettronico erano state create ad arte dal diciannovenne.
C'è voluto poco per mettere insieme i pezzi di questo puzzle: gli agenti, guidati dall'ispettore superiore Stefano Niccoli, sono risaliti ai vari accessi fatti negli ultimi sei mesi e si sono accorti che tutti quei log in erano partiti dal computer di casa del ragazzo, che è stato ora denunciato alla Procura di Firenze per il reato di intrusione informatica. Reato per il quale la competenza è appunto della Procura di Firenze.
Gli insegnanti non sono certo rimasti sorpresi quando hanno scoperto che a manomettere il registro era stato proprio lo studente. In sei mesi aveva fatto 36 accessi, ogni volta che qualcosa andava storto o che, anziché andare a scuola, faceva “salino”. E così, con un clic, il brutto voto si trasformava in una sufficienza e quella scritta “assente” sul registro spariva da sotto gli occhi degli insegnanti.
Uno stratagemma che però non è servito per salvarlo. Il ragazzo, ovviamente, è stato bocciato e ha deciso di non iscriversi di nuovo al liceo che aveva frequentato fino alla quarta al Polo Bianciardi. Ma anzi, ha proprio cambiato aria. Ai suoi genitori aveva raccontato quello che aveva fatto e, dopo aver lasciato la scuola, si è trasferito all'estero per finire gli studi. Ma la denuncia a piede libero gli è arrivata lo stesso: ora dovrà rispondere del reato di intrusione informatica.
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