Il dolore
«Balocchi non conosce i problemi dei cittadini»
SANTA FIORA. Regole e democrazia. E Ciaffarafà scrive al prefetto. «Noi preferiamo stare tra i cittadini. Balocchi non conosce i problemi dei cittadini perché a Santa Fiora c’è un giorno la settimana...
SANTA FIORA. Regole e democrazia. E Ciaffarafà scrive al prefetto. «Noi preferiamo stare tra i cittadini. Balocchi non conosce i problemi dei cittadini perché a Santa Fiora c’è un giorno la settimana o poco più».
Così interviene Riccardo Ciaffarafà, capogruppo consiliare della civica “Un comune per tutti”, che rispedisce al sindaco Federico Balocchi le azioni politiche e il messaggio lanciato dal primo cittadino in cui i concetti portanti sono due: democrazia e rispetto delle regole che la sostengono. Ma Ciaffarafà non ci sta e segnala le modifiche regolamentari al prefetto e al ministero degli interni. «Noi del gruppo di opposizione al comune di Santa Fiora, “Un comune per tutti” sinceramente non sappiamo che farcene dei suggerimenti politici che il sindaco Balocchi ci dispensa. Soprattutto quando usa termini come “democrazia e partecipazione”, che ci paiono concetti molto lontani dal suo agire politico e da quello della sua amministrazione. Evidentemente impedire che gli atti amministrativi rimangano stabilmente visibili da tutti i cittadini sul sito internet del comune è un atto che va verso la trasparenza; così come contingentare il numero delle interrogazioni che ogni consigliere può presentare, è un chiaro messaggio democratico. Le scuse rispetto a questi episodi - incalza Ciaffarafà - appaiono inverosimili e ridicole, come l’affermazione dei costi elevati o, nel caso delle interrogazioni, la necessità di dare snellezza ai lavori dell’amministrazione». Ciaffarafà ne fa invece una questione di controllo e sbotta: «In realtà vorrebbero semplicemente impedire che l’opposizione eserciti il controllo sulle loro azioni; che questo sia efficace è dimostrato anche dal fatto che, a seguito della presentazione di interrogazioni su specifici atti, dove se ne dimostrava l’incongruenza se non delle vere e proprie illegittimità, l’amministrazione è stata costretta a modificarli». Tornando sulla questione regolamenti, il capogruppo spiega: «Queste modifiche regolamentari e i comportamenti dell’amministrazione, abbiamo ritenuto che siano meritevoli della segnalazione che abbiamo fatto al prefetto e al ministero degli interni». E aggiunge: «Il nostro gruppo, come scelta politica, non ha partecipato al voto su gli atti che hanno modificato i livelli di democrazia, assunti solo in forza dei loro numeri. Come non saremo mai complici delle iniziative vergognose e populiste di questa maggioranza, quale quella dei Comitati di frazione, con i componenti estratti a sorte e con il futuro presidente scelto dalla Giunta come ben specificato nell’articolo 7 del regolamento approvato. Approvatele per conto vostro queste cose, noi preferiamo stare tra i cittadini per sentire quali sono i veri problemi», conclude Ciaffarafà.
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