Il Tirreno

Grosseto

Morta sotto casa, acquisite le cartelle

di Enrico Giovannelli
Morta sotto casa, acquisite le cartelle

Dopo la richiesta del marito la Procura ha aperto un’indagine sulla mamma di 42 anni uccisa da una crisi respiratoria

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ancora un rinvio per l’autopsia sul corpo di Mirelquis Valentino Portuondo, la mamma di 42 anni, di origini cubane e insegnante di balli latinoamericani in una scuola grossetana, morta nella serata di giovedì 27 novembre a Macchiascandona al culmine di una crisi respiratoria.

Ieri mattina, infatti, la procura di Grosseto ha incontrato il compagno di Mirel, Ciro Cozzolino, chiedendo copia delle cartelle cliniche della donna e predisponendo gli esami autoptici per venerdì mattina, o al più tardi per martedì 9 dicembre, dopo il ponte festivo. In ogni caso dunque, i funerali della sfortunata quarantaduenne, non si potranno svolgere prima della metà della prossima settimana.

A rendere necessario qualche giorno di attesa la richiesta da parte degli inquirenti di capire bene cosa sia accaduto, ripartendo proprio dalle visite specialistiche che aveva sostenuto Mirelquis Valentino fin dal mese di giugno, quando forse degli attacchi d’asma avevano iniziato a manifestarsi con più insistenza, e avevano consigliato la donna a presentarsi all’ospedale di Grosseto per accertamenti.

La tragedia giovedì poco prima delle 20: insieme a Ciro Mirelquis stava rientrando a casa a Macchiascandona, e in pochi minuti una violenta crisi l’ha portata all’incoscienza. Inutili i tentativi di rianimarla da parte dei sanitari della Croce Rossa. Mirelquis è praticamente morta fra le braccia del marito senza più riprendere conoscenza.

Da qui la decisione della famiglia di andare più a fondo sulla vicenda, chiedendo un’indagine scrupolosa e un’autopsia accurata. L’avvocato Claudio Cardoso è stato incaricato di seguire tutti gli iter procedurali, con la dottoressa di famiglia Ianetta Giannotti che parteciperà agli esami come medico di parte. Pare inoltre che la procura abbia chiesto l’intervento di un esperto proveniente da Roma, proprio per non lasciare nulla al caso, e per fare definitivamente luce sulla tragedia improvvisa. Ed è forse anche per questo che l’autopsia è stata rimandata di alcuni giorni.

Lo stesso Ciro Cozzolino lo ha ribadito agli inquirenti durante l’interrogatorio informativo a cui è stato sottoposto - «E’ un atto dovuto, l’ho chiesto e lo devo fare anche per dare una risposta a nostro figlio, per conoscere senza dubbi di cosa è morta la sua mamma. Poi potremo seppellire Mirel, e anzi approfitto per ringraziare i tanti amici e conoscenti che in queste ore mi hanno chiamato».

In tanti a Castiglione sono rimasti senza parole quando hanno saputo della morte della donna. Mirelquis Valentino a Castiglione si era fatta amare da tutti. Nelle sue vene scorreva il sangue dei Caraibi e la sua voce, con quell’accento sudamericano ricordava a tutti il son della sua isola.

Di quella terra lontana, piena di vita e fascino che aveva barattato con la Maremma, dove viveva da tantissimi anni insieme al marito e al loro bambino.

Una crisi respiratoria, una morte improvvisa quella della donna, sulla quale il marito ha deciso di andare fino in fondo. «Lo faccio per mio figlio - ha detto due giorni fa - ora spetterà ai medici dirci di cosa è morta mia moglie».

Parole piene di dolore, per un amore finito troppo presto e nel peggiore dei modi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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