Sicurezza
Attacchi alle greggi, Forestale in azione
Nuovo ingresso nel progetto Medwolf: squadre cinofile antiveleno e antibracconaggio per reprimere eventuali illeciti
CASTEL DEL PIANO. Il problema dei “lupi” e degli attacchi alle greggi continua ad essere urgente in Maremma, dove ogni giorno si registrano attacchi ai greggi. E la questione esplode non solo in Italia ma anche in Europa e in Francia in particolare dove, dopo il Louvre, i pastori hanno portato le loro greggi sotto la Torre Eiffel per protesta. Ma purtroppo non è “mal comune mezzo gaudio”.
Intanto in provincia di Grosseto si continuano a fronteggiare gli assalti con mezzi vari: reti, cani da guardiania, lotta al randagismo e adesso anche col contributo del Corpo Forestale dello Stato che entra a far parte del progetto Medwolf e sarà attivo con squadre antiveleno e antibracconaggio. Un nuovo ingresso nel la partnership del progetto Life+ Medwolf. Il Corpo Forestale dello Stato, entrando a far parte del progetto, assume l’incarico dell’istituzione di due squadre antibracconaggio e una squadra cinofila antiveleno che opereranno sia in provincia di Grosseto, area di azione del Progetto Medwolf, che in ambito regionale. «Il coinvolgimento della Forestale – dicono i partner del progetto Medwolf - apporta un grande valore aggiunto dovuto alle specifiche competenze del Corpo Forestale anche tramite progetti europei già conclusi. Progetti come il Life+ Antidoto nell’area del Parco Nazionale del Gran Sasso, e ancora in corso in essere quali il progetto Life+ Wolfalps nell’area alpina del Paese, e ha in itinere la prosecuzione dell’azione con la formazione di altre unità cinofile antiveleno con il progetto Life+ Pluto, anch'esso nell'area del Parco del Gran Sasso».
L’attività delle squadre antibracconaggio verrà mantenuta, con cadenza regolare, durante tutto lo svolgimento del progetto con sopralluoghi da parte della squadra cinofila, oltre a quelli necessari per il mantenimento della formazione dei cani, e uscite da parte delle due squadre antibracconaggio. Le attività delle tre squadre verranno mantenute con regolarità anche al termine del progetto Life in considerazione del fatto che la Forestale una forza di polizia specializzata nel contrasto agli illeciti ambientali e ha tra i propri compiti anche la repressione dei reati contro la fauna protetta e gli atti di bracconaggio e avvelenamento. Ma a Parigi, riporta anche l’Huffington Post del 27 novembre, 250 pecore sono state portate davanti alla Torre Eiffel: così alcuni pastori francesi hanno deciso di interpretare la protesta contro un piano del governo francese per tutelare i lupi. Il piano Loup infatti, non è per nulla gradito ai pastori che hanno deciso di portare al pascolo le pecore sotto il simbolo di Parigi e dar vita a questa dimostrazione che ha come simile precedente l’ingresso di un gruppo di pecore nelle sale del Louvre. Lo scopo è di convincere il ministro dell'agricoltura francese a tornare sulla sua decisione. Centinaia di allevatori, dunque, sono partiti un paio di giorni fa dalle regioni del centro-sud della Francia, caricando le loro pecore in mezzi appositi, facendo alcune tappe lungo il percorso, prima di arrivare a Parigi. Al ministro dell’agricoltura chiedono nuove misure “anti-lupo” che autorizzino ad abbattere un numero superiore di lupi che è attualmente fissato in 24 esemplari all’anno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google