Il Tirreno

Grosseto

Al palazzo Mensini lavori e impalcature per 900mila euro

di Maurizio Bernardini
Al palazzo Mensini lavori e impalcature per 900mila euro

In via Mazzini avviato l’intervento per sistemare tetto e solai In futuro potrebbe tornarci la storica biblioteca Chelliana

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GROSSETO. Incartato così non lo si vedeva da tempo. Pian piano, a piccoli passi, ma qualcosa dalle parti di palazzo Mensini si muove davvero. Prosegue l’opera di recupero dell’antico edificio avviata dalla giunta.

Circa 900mila euro d’investimento complessivo per rimettere in sesto tetto e solai e rifare il piano terreno dello stabile. Poi arriveranno altri interventi per i piani alti, ma lì, assicura l’assessore al bilancio, Paolo Borghi, ce la si caverà con poco.

«Dovremo rivedere gli interni, ma non saranno grosse cifre» dice.

I lavori all’ex Chelliana di via Mazzini vanno avanti a ritmo sostenuto: è del 28 novembre scorso l’ordinanza dirigenziale numero 824 che dà le linee guida all’ultimo cantiere appaltato alla Cev (consorzio edili veneti) e all’impresa associata, Edilmark. Il gruppo si sta occupando del «consolidamento statico della copertura e dei solai del sottotetto della biblioteca comunale».

Così recita il cartello indicante i lavori. Un particolare che sembra togliere ogni genere di dubbio riguardo la destinazione d’uso dell’edificio.

Questa parte di opere sulla struttura, vincolata dalla soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto, sfiora i 200mila euro. Poi ne arriveranno altri 700mila per sistemare il primo piano dello stabile. Soldi già messi a bilancio dalla giunta comunale.

Dalle parti di piazza del Duomo 1 è già partita la richiesta all’Ente cassa di risparmio di Firenze per un possibile cofinanziamento del restauro. La speranza è quella di acciuffare qualcosa come 200mila euro. Altrimenti il Comune dovrà fare con le proprie forze.

Ma per questo, così come per tutto il resto delle gare d’appalto, ci sarà tempo. Ora la concentrazione è tutta al presente.

I lavori, almeno stando all’ordinanza dirigenziale che modifica la viabilità, dovranno concludersi entro la mezzanotte del 30 aprile 2015.

Fino a che lì ci saranno gli operai, ovvio, è fatto divieto sostare su entrambi i lati di via Mazzini all’altezza del civico 36: pena la rimozione forzata dei veicoli. Come sempre avviene, anche in questo caso i responsabili del cantiere dovranno garantire il libero accesso ad attività commerciali e abitazioni vicine.

Durante l’andamento dei lavori, nel caso sia necessario rimuovere veicoli dalla strada, la ditta esecutrice dovrà segnalare il divieto di fermata con almeno 48 ore di anticipo. Questo è quanto.

Da parte sua il sindaco, Emilio Bonifazi, non conferma (né smentisce) quello che da diverso tempo vanno dicendo molti assessori: lì tornerà la biblioteca comunale Chelliana. Eppure, l’intenzione del capo della giunta è quella di tenere la barra dritta.

Negli anni palazzo Mensini ha visto una continua girandola di possibili destinazioni d’uso. Tutte idee cadute nel vuoto. Ora la parola d’ordine è dunque una sola: prudenza. Il sindaco vuol fare le cose a modo. E chissà che non voglia decider di parlare solo quando dentro palazzo Mensini inizieranno a (ri)entrare i primi libri. Magari già dal 2015, dopo vent’anni esatti d’esilio trascorsi nella sede provvisoria di via Bulgaria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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