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Spesi 16 milioni per le operazioni di emergenza

Spesi 16 milioni per le operazioni di emergenza

GROSSETO. Quanto è costata l'emergenza Concordia? Sedici milioni e 610 mila euro. Il conto lo ha presentato il dottor Angelo Borrelli, vice capo dipartimento della Protezione civile, chiamato a...

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GROSSETO. Quanto è costata l'emergenza Concordia? Sedici milioni e 610 mila euro. Il conto lo ha presentato il dottor Angelo Borrelli, vice capo dipartimento della Protezione civile, chiamato a testimoniare dall'Avvocatura dello Stato al processo nei confronti di Francesco Schettino.

L'avvocato Patrizia Pinna gli ha chiesto di dettagliare le spese sostenute dalle amministrazioni che fanno capo allo Stato dal momento del naufragio, il 13 gennaio 2012, alla fine dell'emergenza, il 15 settembre 2014. «Costa ha rimborsato 6,576 milioni di euro, riconosciuti; altri 4,935 milioni sono in fase di istruttoria. Non sono stati riconosciuti come oneri straordinari 1,75 milioni di euro». Per quanto riguarda l'Arma dei carabinieri (ordine pubblico) sono stati richiesti 2,19 milioni di euro, di cui 1,308 milioni riconosciuti (più 265mila in accertamento e 616mila non riconosciuti). Sull'isola erano intervenuti anche vigili del fuoco, polizia di stato, guardia di finanza e corpo forestale dello stato (ministero dell'interno). Le spese del ministero dell'ambiente sono quelle relative alle spese per l'emergenza, alle misure antinquinamento e al personale. E il conto, aggiunge, è ancora provvisorio... All'avvocato Massimiliano Gabrielli (Giustizia per la Concordia) Borrelli ha risposto che le somme versate da Costa sono state coperte dalle assicurazioni.

Di soldi ha parlato anche il professor Giuliano Noci, prorettore del Politecnico di Milano e ordinario di ingegneria economica e gestionale, ascoltato come consulente di Costa Crociere responsabile civile. E sono state le parole che hanno fatto gridare il sindaco Sergio Ortelli per l’offesa alla dignità degli abitanti. Perché a parere dell’esperto «l'impatto economico dell'incidente Costa Concordia è stato positivo. La gestione post incidente ha prodotto ricchezza e non è stata alterata negativamente l'attrattività turistica dell'isola».

Difficile se non impossibile quantificare il danno biologico visto che nessuno degli abitanti è rimasto ferito. E non c’è stato danno di immagine, a suo parere. Lo specialista ha contestato l'affermato calo turistico rispetto al contesto della Costa d'Argento e delle isole dell'Arcipelago toscano. E, dati alla mano, ha dimostrato che il numero dei veicoli sbarcati è rimasto stabile (tra il 2007 e il 2013 tra i 32mila e i 34mila annui). Secondo i dati offerti da Noci, il turismo giornaliero nel 2012 compensa le presenze e poi l'effetto curiosità finisce: dunque, l'impatto sul turismo è di 818mila euro in meno. Scarpa sbaglia, sempre a giudizio dell'esperto, quando individua in 10-20 anni il tempo di recupero per la normalità: «La media di eventi disastrosi come incidenti, terremoti e tsunami (Fukushima, Chichi, Maldive e Tokio) è di 2 anni». Un paragone che ha sollevato le perplessità dell’avvocato Maria Chiara Zanconi, parte civile per il Giglio.(p.s.)

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