Finanza
Preoccupa il bilancio comunale
Polemiche a Roccastrada dopo i problemi evidenziati dalla Corte dei conti
ROCCASTRADA. Dal punto di vista economico-finanziario il Comune di Roccastrada naviga in acque perigliose. Lo dice la Corte dei Conti, lo ribadisce da tempo il consigliere di minoranza Simonetta Baccetti, adesso emerge anche - nero su bianco - nella relazione del funzionario sull'assestamento del bilancio 2014. Non è un caso che due giorni fa, a meno di due mesi dalla sua approvazione, i consiglieri comunali siano stati chiamati di nuovo a discutere e assicurare in qualche modo gli equilibri dell'esercizio contabile.
La Baccetti, in una nota, ha di nuovo espresso preoccupazione. «Abbiamo fatto una verifica generale del bilancio 2014, tardiva, sollecitata dal forte richiamo operato dalla Corte dei Conti nei confronti dell'ente. Per noi, oggi, è troppo facile dire che l'avevamo detto. I fatti sono sotto gli occhi di tutti. Ormai è ridotta al lumicino la possibilità di spesa per investimenti e nel contempo è aumentata a dismisura la pressione fiscale sui cittadini».
«La Corte dei Conti – prosegue il consigliere di opposizione – nella sua disamina, parte da operazioni di bilancio eseguite nel 2012 e negli anni precedenti, ma arriva a fare considerazioni sul pericolo di dissesto per gli esercizi futuri, non fermandosi nello specifico al bilancio osservato, ma proiettando i dubbi sulla stabilità e veridicità dei bilanci futuri: 2014, 2015 e oltre. Eppure perdura la presenza di poste in entrata non certe per poter realizzare le poche opere previste e in generale tutti gli investimenti proposti. E' evidente quindi una difficoltà oggettiva a produrre correttivi tali da sanare le criticità evidenziate». Ma la Baccetti va oltre. «Mi domando se è logico che il sindaco si giustifichi dicendo che la Corte dei Conti ha inviato simili avvisi anche ad altre amministrazioni».
Anche il funzionario del settore finanziario, nella sua relazione, tratteggia un quadro piuttosto complesso, evidenziando come «non sono emersi elementi nuovi per la gestione dei residui, cioè per i crediti e debiti dell'ente provenienti da esercizi precedenti al 2014» e «non è stato possibile integrare lo stanziamento del fondo svalutazione crediti per far fronte ad eventuali inesigibilità di residui attivi vetusti».
La minoranza contesta a Limatola anche la rinegoziazione dei mutui, portatrice di un aggravio in continuo aumento delle quote di ammortamento da pagare per i prossimi 30 anni. Si evidenzia inoltre una contrazione degli stanziamenti di entrate correnti e uno stanziamento insolitamente elevato di anticipazione di cassa, giustificato dai mancati trasferimenti e dalla difficoltà a riscuotere alcune entrate proprie come canoni e a realizzare i crediti presenti in bilancio.
Sul municipio di Roccastrada grava, in estrema sintesi, un pesante indebitamento a breve termine e un ulteriore incremento della spesa per interessi già dal prossimo esercizio. «Di fatto, gli uffici, attraverso le loro competenze – conclude Baccetti – cercano di salvare il salvabile, ma la strada intrapresa porterà presto a un bivio, due possibilità: la prima un cambio di rotta amministrativo, in radicale discontinuità rispetto al passato (ma visti questi primi 6 mesi, lo ritengo improbabile); la seconda è il ritorno anticipato alle urne, sperando che i cittadini abbiano percepito che il volto nuovo è simile o peggiore di quello vecchio. Per quanto riguarda, infine, le soddisfazioni e le gioie dei cittadini – sono ancora parole di Simonetta Baccetti – invitiamo il sindaco a domandare ai medesimi se sono contenti delle riduzioni meramente simboliche delle tariffe sulla mensa scolastica e trasporti oppure se sono contenti, i cittadini, di pagare di nuovo la tassa sulla prima casa reintrodotta applicando il massimo 2,5% invece del'1% come hanno fatto altri comuni».
Gabriele Baldanzi
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