Sicurezza
Una raffica di ordinanze anti-gazebo
I commercianti di Albinia: «Siamo disperati». Il Comune prepara la variante e intanto offre una soluzione tampone
ORBETELLO. «Togliere le strutture perimetrali mantenendo la tenda parasole». Questa la proposta fatta dal Centro commerciale naturale di Albinia per voce del suo vicepresidente Manolo Fossati. Fossati è anche uno dei commercianti che, in questi giorni ad Albinia, hanno ricevuto le ordinanze che impongono di sospendere le attività commerciali “limitatamente” a quanto svolto sotto le strutture temporanee.
Un problema che sta mandando nella disperazione alcuni commercianti albiniesi. «Sotto la mia struttura – dice Fossati – io faccio solo esposizione della merce e come me gli altri commercianti. Togliere la struttura vuol dire dover mettere dentro la merce o comunque non poterla esporre, senza le tende, nella giornate di maltempo, o per altri non poterla esporre affatto data l’impossibilità di togliere e mettere la merce quattro volte al giorno».
Il capogruppo di maggioranza Luca Aldi spiega: «l’amministrazione è a lavoro per risolvere il problema dei gazebo di Albinia per rimediare alla “grave dimenticanza” del regolamento urbanistico approvato dalla precedente amministrazione che non ha previsto la possibilità dell’allestimento di tali strutture in aree private non tenendo conto che Albinia da decenni è caratterizzata da tali opere». Il Comune tende la mano ai commercianti: «verrà disposta una variante al regolamento urbanistico - dice Aldi - seguendo l’indirizzo già dettato dalla giunta comunale e nel frattempo, anche per consentire una sistemazione transitoria, verrà proposta nel prossimo consiglio comunale di ottobre una variante al regolamento edilizio che possa presto dar corso a una sostituzione delle attuali strutture con delle nuove a “loggiato”.
I commercianti rispondono: «perché non lasciare la tenda già esistente nella parte che fa da loggiato togliendo solo le parti laterali?». I commercianti vorrebbero evitare di dover togliere tutto per poi dover rimettere un loggiato che poi, una volta regolamentata la situazione, dovrebbero nuovamente togliere. Un modo «per limitare i danni e non incorrere in ulteriori spese».
Aldi precisa che «sarà istituita una commissione coi rappresentanti delle categorie così da scegliere insieme le soluzioni migliori, tipologiche e logistiche. L’occasione - conclude - deve rappresentare un momento di rilancio del tessuto urbano di Albinia che, insieme ai lavori della Maremmana e delle scuole, ne dovrà contrassegnare il futuro».
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