La manifestazione
Rapinano prostituta: arrestati al night
La ragazza è stata picchiata e aggredita con lo spray urticante, in borsa aveva 360 euro
GROSSETO. Era quasi l’una di sabato sera quando è arrivata una telefonata al 113. «Aiutatemi, sono stata rapinata». All’altro capo del telefono c’era una ragazza di 25 anni, una delle tante belle di notte che si sono ritagliate uno scampolo di strada in città. La ragazza era all’autolavaggio di via Aurelia Nord, all’angolo con via della Pace. I poliziotti delle volanti sono arrivati subito. La ragazza, una giovane romena di 25 anni, ha raccontato di essere stata minacciata puntandole un oggetto condundente al fianco. Il ragazzo indossava un paio di jeans e una maglietta grigia: lei lo ha visto scendere da una Mercedes bianca e avvicinarsi, poi ha sentito quell’oggetto appuntito addosso e ha sentito parole inconfondibili: «Dammi tutti i soldi, altrimenti ti ammazzo».
La ragazza, terrorizzata, ha preso dalla borsa tutto quello che aveva: trecentosessanta euro in contanti, consegnati subito al giovane. Il ragazzo, però, non si è accontentato del bottino. Dalla borsa della ragazza ha preso anche una bomboletta di spray urticante per spruzzarla sul volto della giovane prostituta. Poi le ha sferrato un calcio ed è risalito sull’auto, dove, alla guida, c’era un quarantenne di Grosseto.
I due si sono allontanati subito, ma la ragazza, una volta finito l’effetto dello spray, ha dato l’allarme e i poliziotti, dopo averla ascoltata si sono messi a dare la caccia ai rapinatori.
La venticinquenne non ha voluto essere medicata ed è stata accompagnata in questura dove ha sporto querela. Intanto, gli uomini delle volanti sono riusciti a trovare la Mercedes, dopo che l’auto era ripassata ancora una volta davanti alla prostituta permettendole di prendere la targa. Con quei numeri e quelle lettere in mano, i poliziotti hanno rintracciato l’auto poco lontana: era in via Ambra, parcheggiata davanti al night club Diamond. I due uomini erano entrati nel locale: gli agenti li hanno trovati lì. Durante la perquisizione personale del ventenne di origini slovacche e del quarantenne grossetano sono spuntati gli oggetti utilizzati per rapinare la ragazza. Dei soldi, invece, non c’era più traccia. Probabilmente, in appena venti minuti, i due sono riusciti a spenderli.
Il ventenne e il quarantenne sono stati arrestati e accompagnati al carcere di via Saffi.
Ieri mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto di fronte al giudice Valeria Montesarchio. Il ventenne, quello che materialmente sarebbe sceso dalla Mercedes per rapinare la ragazza è stato sottoposto all’obbligo di dimora mentre il quarantenne, che ha spiegato al giudice di non essere nemmeno sceso dall’auto, è stato scarcerato. L’arresto è stato convalidato ad entrambi e l’accusa è quella di rapina.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
