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Non si potrà più costruire entro 300 metri dal mare

PORTO SANTO STEFANO. Da quando il Pit sarà approvato, nessuno potrà costruire entro una fascia di 300 metri dal mare. È quanto emerso nel consiglio comunale di Monte Argentario dov’è stato discusso...

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PORTO SANTO STEFANO. Da quando il Pit sarà approvato, nessuno potrà costruire entro una fascia di 300 metri dal mare. È quanto emerso nel consiglio comunale di Monte Argentario dov’è stato discusso il Pit, “Piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana con valenza di piano paesaggistico”. Un piano che ha suscitato molte riserve tra i vari enti interessati compreso il Comune del promontorio. Per comprendere certe resistenze, per esempio quelle della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) va capito che nelle intenzioni degli estensori, il Pit «persegue la promozione e la realizzazione di uno sviluppo socio-economico sostenibile, durevole e di uso consapevole del territorio attraverso la riduzione dell’impegno del suolo».

Pertanto il Pit si pone come primo obiettivo quello di proteggere la fascia costiera e la retrostante pianura e come secondo obiettivo, riguardante l’Argentario e le piccole isole circostanti, quello di tutelare l’eccellenza paesaggistica, gli elevati valori naturalistici e di geodiversità, nonché la forte valenza iconografica del promontorio e delle isole che lo circondano. Le direttive correlate: contrastare il consumo di suolo e la saldatura dell’urbanizzato; evitare al di fuori di queste zone e del sistema dei porti, ulteriori espansioni lineari lungo la strada tra Porto Ercole e Porto Santo Stefano.

Il Pit specifica le direttive e prescrizioni delle aree soggette a vincolo paesaggistico (l’Argentario c’entra tutto), che comprende una fascia della profondità di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare.

Qualcuno fa osservare che la costa dell’Argentario è tutta elevata sul mare e se dalla linea di battigia si tirano 300 metri in larghezza viene cancellata (sulla cartografia) un bel po’ di roba. Qui subentra un ulteriore punto interrogativo. Ma il piano ha valore retroattivo o no? È balzato fuori anche questo interrogativo. I pareri sono più che discordi, certe sentenze affermano, altre negano. Ai posteri l’ardua sentenza. La discussione è durata oltre un’ora. La minoranza ha presentato un emendamento a un’osservazione dell’amministrazione respinto dalla maggioranza. Il nucleo delle osservazioni è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza e contrari dell’opposizione.

Renzo Wongher

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