Italia
Pillole per muscoli perfetti Due denunce per doping
Fiale e pasticche di anabolizzanti: scatta il maxisequestro della Squadra mobile L’indagine è partita mesi fa, dopo che un giovane è finito in ospedale
GROSSETO. Per aver assunto sostanze “dopanti”, un ragazzo era finito in ospedale con un grave scompenso cardiaco. E colui che gliele aveva propinate iniettandogliele con una siringa - un ragazzo del 1986 - era stato denunciato per violazione dell’articolo 9 della legge 376 del 200 concernente le sostanze dopanti, e per esercizio arbitrario della professione sanitaria. Di fatto si era improvvisato “sanitario”, prospettando all’altro giovane il miracolo di una forma perfetta; ma la squadra Mobile della polizia - intervenuta su segnalazione - ha scoperto il tutto, sequestrando le sostanze e denunciando il “dopatore”.
È successo alcuni mesi fa. Da lì in poi le indagini sono continuate. Il filone ha avuto degli sviluppi, e nell’ambito di una complessiva attività di contrasto al fenomeno di sostanze dopanti, a finire nei guai è stato ora un altro ragazzo. Un altro caso, dal primo completamente scollegato, ma che comunque testimonia di un certo “fermento” negativo in questo settore.
Siamo sempre in provincia di Grosseto, dove la squadra mobile della Questura, su delega della Procura, ha perquisito la casa di un ragazzo del 1988, trovando e sequestrando anche in questo caso molte confezioni di medicinali tra cui ormoni tiroidei, diuretici, anabolizzanti. Tutti farmaci assunti “privatamente”, non per competere agonisticamente in eventi sportivi, ma solo per il culto di avere un corpo “funzionante”, dal punto di vista muscolare, anche se falsato dall’assunzione di sostanze che alterano gli equilibri psicofisici. In questa circostanza, ecco che i poliziotti indagano e intercettano questo piccolo covo segreto, dove si cela un autentico “tesoretto”. Spuntano fiale, flaconcini, pasticche. Sul tavolo la polizia sparpaglia e “inventaria” anche molte capsule-blister vuote, utilizzabili per la composizione di “medicinali” da assumere per gonfiare a punti i muscoli, oltre a un involucro contenente 26 grammi di marijuana.
Anche in questo caso il ragazzo è stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente e per la violazione dell’articolo 9 della legge 376/2000 concernente le sostanze dopanti. Un fenomeno sotterraneo - quello delle sostanze dopanti - alimentato da un canale sfuggente e ibrido, dai contorni mutevoli. Se una via di approvvigionamento può arrivare dall’estero, non si esclude il canale di internet, dove sono spesso disponibili e acquistabili, anche a buon mercato, sostanze di tutti i tipi. Nel secondo caso da noi raccontato, si parla di efedrina, clembuterolo, ormoni tiroidei, diuretici; anabolizzanti stimolanti l'androincrezione (gonas hp) e (clomid); steroidi anabolizzanti. Sostanze anche lecite e che - se usate in un contesto non terapeutico e con fini diversi - possono dare effetti nocivi, anche molto pericolosi per la salute umana.
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