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Grosseto

No dal Comune, decide Firenze

Non è famoso come l’oro e ai più, poco avvezzi alla tavola periodica, non dice molto. Eppure l’antimonio è uno dei metalli (semimetallo) più preziosi in circolazione per il larghissimo uso che se...

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Non è famoso come l’oro e ai più, poco avvezzi alla tavola periodica, non dice molto. Eppure l’antimonio è uno dei metalli (semimetallo) più preziosi in circolazione per il larghissimo uso che se ne fa in tutti i settori. Si pensi che un lingotto da 25 chili è pagato 11mila dollari (8.700 euro). E infatti comincia a scarseggiare sul mercato «perché i Paesi che ne sono ricchi si guardano bene dal venderlo», spiega Giacomo Biserni della Ecogeo. Ma a Manciano quanto ce n’è? Al momento non si sa ma stime al ribasso parlano di qualcosa come 20mila tonnellate. Nell’area sulla quale concentra la sua attenzione, l’Ecogeo ha prelevato 10 campioni di terra. «Abbiamo appurato – spiega Biserni – che c’è un “rumore di fondo”, cioè presenza di antimonio, ovunque. E in almeno tre siti i valori sono elevati». Insomma, Biserni è pronto e dice di aver trovato «collaborazione ed entusiasmo» da parte di molti mancianesi. Il progetto è stato illustrato anche al Comune, in un incontro con il sindaco Marco Galli. Che però frena gli entusiasmi: «Non siamo contrari a prescindere ma vogliamo precise garanzie – spiega Galli – perché in quella zona c’è una grande falda di acqua potabile. Per questo nel piano strutturale è zona non sfruttabile dal punto di vista minerario. E per questo alla Regione abbiamo dato parere negativo a questo progetto». Il parere del Comune non è vincolante, ma il suo peso ce l’ha. La parola passa ora alla Regione, che dovrà decidere: sì o no. E lo farà il 4 ottobre. (f.f.)

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