Gioco
Megayacht nel futuro del porto
L’assessore Scotto: «Contatti aperti con imprenditori importanti»
PORTO SANTO STEFANO. L’assessore all’economia del mare Luigi Scotto è appena tornato dal Monaco Workshop al quale ha partecipato per due giorni consecutivi. Una visita, spiega, fatta «per promuovere ancora una volta il territorio, per prendere contatto con charter broker e comandanti di grandi unità da diporto, per cogliere idee circa la terza edizione del meeting sulla nautica che si dovrebbe nei giorni 31 gennaio e 1° febbraio a Porto Santo Stefano. Un meeting collegato alla Fiae di Viareggio e al cantiere Benetti, che sarà ancora più importante di quello dello scorso anno. A questo punto come si coniuga la presenza dei grandi yacht con le previsioni del piano regolatore del porto del Valle approvato – repentinamente - nei giorni scorsi dalla giunta regionale toscana? «Il Prp prevede anche posti per megayacht e navi da crociera nel prolungamento del molo Garibaldi. Aggiungo che è allo studio dell’assessorato: l’ho accennato in giunta, lo proporrò ufficialmente al sindaco e l’ho anticipato anche al nuovo comandante del porto, che vi sono due possibili zone dove iniziare a lavorare per mettere 22 imbarcazioni da diporto sul lungomare dei Navigatori (il progetto è già pronto), la più lunga delle quali può misurare 140 metri con boe e camminamento leggero sugli scogli e pertanto con minimo impatto ambientale e 13 yacht sul frangiflutti di Porto Ercole. Ringrazio l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli con il quale ho avuto un lungo colloquio lunedì a Firenze». Il piano regolatore portuale approvato in giunta sarà quasi sicuramente approvato dal consiglio regionale e dopo? Dove sono i soldi per realizzarlo? «I finanziamenti ci saranno. Abbiamo avuto contatti con imprenditori importanti che hanno espresso la loro volontà di partecipare a quella che sarà poi una gara a livello europeo gestita dall’Autority portuale di cui fa parte anche l’amministrazione comunale. Dal momento che il piano sarà approvato anche dal consiglio regionale, l’Autority Portuale predisporrà la gara europea. Gli atti saranno poi approvati dal comitato portuale di cui fa parte la Capitaneria di Porto, il Comune, la Camera di Commercio, La Provincia. Ovviamente chi vince la gara e ristruttura il porto ne sarà il gestore per la durata della concessione stabilita in cinquanta anni».
Renzo Wongher
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