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Grosseto

Chirici: «Subito un protocollo d’intesa fra i Comuni del Golfo»

Istituire celermente il protocollo di intesa tra i comuni che si affacciano sul Golfo. È la proposta di Ettore Chirici, capogruppo della lista Gente di Follonica in consiglio comunale, che segue le...

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Istituire celermente il protocollo di intesa tra i comuni che si affacciano sul Golfo. È la proposta di Ettore Chirici, capogruppo della lista Gente di Follonica in consiglio comunale, che segue le polemiche dei giorni scorsi sulla torbidità dell’acqua follonichese e le possibili cause, ancora ufficialmente sconosciute. «Con piacere ho appreso che l’Arpat ha escluso che la torbidità estiva di ampi tratti del Golfo sia dovuta ai lavori per l’ampliamento del porto di Piombino», dice Chirici. «Durante l’estate, andando in mare per regate, allenamenti e spostamenti di imbarcazioni era facile rilevare un’eccessiva e strana torbidità delle acque tra Piombino e il fosso Cervia, intensa e perdurante, al di là dei periodi di pioggia; apprendere che ciò è solo dovuto a eventi meteo fa piacere, meno la motivazione addotta: secondo l’agenzia infatti le correnti marine non possono portare sedimenti da Piombino verso est, e quindi verso la costa Mortelliccio Pratoranieri; peccato però che ciò contrasti con l’evidenza, visto le correnti superficiali sono anche in questa direzione, e con gli studi storici legati all’erosione costiera». Il problema più grande secondo Chirici è però quello di abbattere i confini amministrativi terrestri che in mare non possono essere considerati come tali. «È ora che si dia sostanza e attività al protocollo di intesa tra i comuni costieri del Golfo affinché siano coordinate le azioni di monitoraggio ambientale, come la valutazione degli inquinanti e lo stato degli ecosistemi, oltre a quelle sulle tecniche di pesca incompatibili. Solo così sarà possibile verificare preventivamente scelte strutturali, economiche e urbanistiche, anche nell’entroterra, in merito ai potenziali impatti sulla costa e sull’ecosistema, come ad esempio i lavori per il porto di Piombino e le modalità di dragaggio della Fiumara e del porto del Puntone i cui effetti, soprattutto gli ultimi, sono ampiamente sottovalutati dalla provincia, dai Comuni e da Arpat stessa. Ultima questione – conclude Chirici - l'ipotizzata centrale a carbone a Torre del Sale: se è un’ipotesi infondata qualcuno di autorevole dovrebbe smentirla subito, altrimenti ci troveremmo ancora una volta di fronte a una scelta antagonista con tutte le tematiche del Golfo e del territorio, occupazione ed economia compresa». (m.n.)

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