Il Tirreno

Grosseto

Porto di Talamone C’è l’accordo per il dragaggio

di Ivana Agostini

TALA MONE. Un accordo di programma per il dragaggio del porto di Talamone. Questa la possibilità che si sta valutando in merito alle prossime operazioni di escavazione del porto del borgo nel Comune...

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TALA MONE. Un accordo di programma per il dragaggio del porto di Talamone. Questa la possibilità che si sta valutando in merito alle prossime operazioni di escavazione del porto del borgo nel Comune di Orbetello. Un accordo di programma che coinvolgerebbe il Comune di Orbetello, la Provincia di Grosseto, la Regione Toscana e i privati. Sulla firma dell’accordo si stanno facendo delle valutazioni ma questa sembrerebbe essere l’intenzione delle parti interessate al progetto.

La firma di questo accordo permetterebbe poi di partire con l’escavazione del porto di Talamone. La definizione dell’accordo dovrebbe esserci a breve con un incontro fra tutte le parti coinvolte nel progetto. L’intenzione di arrivare a questa soluzione la conferma anche Marco Sabatini, vice presidente della Provincia di Grosseto e assessore al governo del territorio. «Siamo in attesa di ricevere una prima bozza da parte della Regione che poi valuteremo con gli uffici del Comune lagunare e quelli della Provincia. Il Comune di Orbetello – prosegue il vice presidente – ha già avuto vari incontri con la Regione e, quindi, la cosa dovrebbe già essere abbastanza definita».

Un problema, quello dell'interramento del porto di Talamone da risolvere quanto prima e che il sindaco, ad agosto, aveva definito di “vitale importanza”. Un intervento rilevante anche da un punto di vista economico e per questo un ruolo essenziale lo dovrà avere la Regione Toscana che ha assicurato un supporto economico al progetto. Le condizioni del porto, secondo i talamonesi, sarebbero critiche: a quanto sembra a essere dragato dovrà essere mezzo porto. Per adesso l’altra metà sarebbe ancora in buone condizioni ma anche lì la profondità del fondale sarebbe quasi dimezzata. In alcuni punti della parte che dovrà essere sottoposta al dragaggio ci sono circa venti o trenta centimetri di acqua e le barche sono interrate. Una escavazione da fare, dunque, non solo quanto prima ma anche bene perché dovrà essere un lavoro che dovrà poi garantire la profondità del fondale per alcuni anni. Un dragaggio necessario per la sicurezza della navigazione e per la pubblica incolumità.

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