Il Tirreno

Grosseto

Mediterraneo, un’occasione per il futuro

Mediterraneo, un’occasione per il futuro

Dalla storia alle opportunità economiche di domani: spunti concreti dalla Giornata promossa da Bcc

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GROSSETO. A forza di guardare sconsolati verso Firenze, verso Livorno o Civitavecchia per constatare quanto ancora sia “lontano” il resto del mondo dalla Maremma senza strade, senza treni e senza aerei, i maremmani finiscono per dimenticarsi di quella magnifica porta spalancata sul mondo che hanno sotto casa: il mare. Il Mediterraneo, crogiuolo di popoli e culture, teatro di avventure e di tragedie ma anche straordinaria opportunità per il futuro. Anche della “piccola” Grosseto.

Se c’è un merito su tutti da attribuire al convegno organizzato ieri dalla Banca della Maremma al Teatro degli Industri (“Una giornata per il Mediterraneo”), è questo: aver riacceso l’attenzione su un decisivo patrimonio culturale, ma pure su una grande occasione da troppo finita nell’oblio.

La questione è semplice, proprio come torna a proporla il Centre international de haute études agronomiques méditerranéennes (Ciheam), coprotagonista con Bcc nell’organizzazione della giornata di studi: l’Europa a trazione baltica langue, serve recuperare una centralità al Mediterraneo (Africa e Asia comprese) e in questa centralità l’Italia potrebbe ritrovarsi leader, da “zavorra” a locomotiva.

Questione nazionale? Certo. Ma anche molto locale. Perché, come ha ricordato il sindaco Bonifazi in apertura, alla fine anche Grosseto vive sulla sua pelle il dramma dei profughi in fuga dalla loro povertà; mentre dall’altra parte, spiega il presidente Francesco Carri, anche una banca “locale” come la Bcc, nella rete del credito cooperativo offre già preziose opportunità chi volesse fare impresa con le realtà emergenti di Africa e Asia mediterranee. Proprio di questo, nel dettaglio e con uno sguardo tecnico di altissimo profilo (autorevoli relatori da decine di Paesi) ha parlato nella sessione pomeridiana il Ciheam. Uno sguardo al futuro (anche in termini economici) che gli organizzatori della Giornata _ altro impagabile merito _ hanno voluto tenere saldamente ancorato alla storia, al passato, alla cultura di un’area che per millenni ha cullato la civiltà.

Così, in mattinata, la lezione dello storico Franco Cardini – autore di un prezioso e fresco di stampa libro proprio sul Mediterraneo, “Il grande blu” _ ha ricordato alle centinaia di ospiti in sala, e in primis agli studenti, quanto siano vicini a noi _ nel tempo, nello spazio e nello spirito _ i popoli dell’Africa o dell’Asia affacciati su questo mare, «piccolo mondo abitato da grandi differenze». Così piccolo che, ricorda Cardini, fu forse un testo coranico del filosofo persiano Avicenna, giunto a Firenze dopo mille peripezie e traduzioni, l’origine e l’ispirazione della Commedia dantesca, pilastro della cultura occidentale di ogni tempo.

Emilio Guariglia

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