Finanza
Ma quanti amici ha piazza Tripoli
L’associazione, nata ad agosto, si presenta ufficialmente L’obiettivo è contrastare il degrado e rilanciare il quartiere
GROSSETO. È stato un luogo simbolo del quartiere, il negozio di Lucia e Mario Bianchi che ha salvato la memoria del bellissimo cinema Astra (più famoso come il Pidocchino), a tenere a battesimo la nascita dell’associazione “Amici di piazza Tripoli” costituita all’inizio di agosto per volontà di un nucleo di dieci residenti storici del quartiere.
A presentarne le finalità, alla presenza del sindaco Bonifazi e dell’assessore alla cultura Stellini, il presidente, l’architetto Giuseppe Chigiotti.
«L’associazione nasce dall’idea di un gruppo di ragazzi che tuttora vivono dove sono nati – spiega Chigiotti – e vuole ricreare il senso di comunità che c’era un tempo in quello che è stato il primo ampliamento della città fuori dalle Mura insieme a Portavecchia. Solo così si può contrastare il degrado e rilanciare il quartiere». La scelta di campo è netta: sì all’associazione, no al comitato. «Vogliamo un rapporto stretto con le istituzioni – dice Chigiotti – Non vogliamo seguire la strada delle polemiche, delle lettere ai giornali e delle proteste. In altre parole se via Tripoli è sudicia ci rimbocchiamo le maniche e la puliamo noi».
A questo proposito il primo atto concreto dell’associazione sarà chiedere al Comune di “adottare” l’aiuola tra via Derna e via Porciatti per curarne personalmente la manutenzione, mentre già si lavora per avere un’illuminazione armonica e unificata per tutto il quartiere durante le feste natalizie, anche laddove non ci sono negozi. Poi c’è l’impegno culturale della neonata associazione che vuole mettere insieme un archivio in grado di documentare la storia del quartiere: non solo foto ma anche memorie, alberi genealogici delle famiglie storiche e racconti. I primi flash sono stati condivisi ieri pomeriggio quando sono intervenuti alcuni “tripolini” doc come Gianni Pucci, Gastone Vecchieschi e Giovanni Fabbri.
Ad aprire le testimonianze una poesia dedicata a piazza Tripoli da Massimo Ciani. «Se tutti i grossetani dimostrassero verso il proprio quartiere l’attaccamento che avete voi – osserva l’assessore Stellini rivolgendosi ai tanti che hanno partecipato alla presentazione – ci sarebbe una svolta positiva in tutta la città».
«È bello il senso di identità che l’associazione esprime – aggiunge il sindaco – Le istituzioni devono fare il proprio lavoro ma il sostegno collaborativo del volontariato è fondamentale. Può essere un modello anche per altre zone».
Possono aderire all’associazione “Amici di piazza Tripoli” i residenti e gli ex residenti, i commercianti e i professionisti che vivono e lavorano nella zona che gravita intorno a piazza Tripoli. Per iscriversi basta rivolgersi al negozio Nardi di via Oberdan. Massimo Nardi è infatti il giovane segretario degli Amici di piazza Tripoli. «Rappresento – dice Massimo Nardi – quei giovani imprenditori e cittadini che decidono di non andare via e di restare nel proprio quartiere investendoci tempo e risorse. L’associazione può essere un ponte verso le istituzioni ma deve essere soprattutto luogo di crescita e di confronto per tutti».
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