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Grosseto

Il Savoia Cavalleria ricorda i fatti di Isbuschenskij

GROSSETO. Il Savoia Cavalleria ha ricordato ieri i fatti d'arme di Isbuschenskij: era il 24 agosto 1942, quando sulle sponde del Don, tra gli abitati di Isbuschenskij e Tchebotareswkij, il reggimento...

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GROSSETO. Il Savoia Cavalleria ha ricordato ieri i fatti d'arme di Isbuschenskij: era il 24 agosto 1942, quando sulle sponde del Don, tra gli abitati di Isbuschenskij e Tchebotareswkij, il reggimento «seppe scrivere una delle più alte pagine di valore e ardimento della storia militare patria». Il Savoia era stato chiamato a controllare un’ampia porzione del fronte italo-tedesco, dove erano riuscite a infiltrarsi forze russe che minacciavano i fianchi della Divisione “Sforzesca” e di una Divisionegermanica. Ieri, dopo aver concluso un primo anno di ciclo, a margine delle cerimonia ha avuto luogo il passaggio di consegne tra il comandante del 1° gruppo squadroni tenente colonnello Ermanno Lustrino, e il subentrante tenente colonnello Domenico Leotta.

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