Il Tirreno

Grosseto

Concessioni demaniali Assolti dirigenti e titolari

di Pierluigi Sposato
Concessioni demaniali Assolti dirigenti e titolari

Busonero ed Escardi erano sotto accusa perché firmatarie dei provvedimenti L’accusa aveva chiesto un mese di arresto per ciascuno dei quattro imputati

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MONTE ARGENTARIO. Altre quattro assoluzioni per la vicenda pontili. In linea con precedenti sentenze, il giudice Andrea Stramenga ha prosciolto perché il fatto non sussiste dirigenti comunali e imprenditori finiti sotto processo per le concessioni demaniali marittime firmate tra il 2007 e il 2009.

Nuova assoluzione (così erano terminati due processi nell’aprile scorso) per la dirigente Loredana Busonero, in qualità di responsabile del sesto settore. Questa volta era sotto accusa per le concessioni 41 e 42 dell’ottobre 2010 relative alla Darsena Arturo. Difesa dall’avvocato Leporatti era sotto accusa insieme a Paolo Casciari, in qualità di procuratore Eni, la cui posizione è stata stralciata: l’udienza si è tenuta l’altro giorno ma è stata rinviata alla fine di febbraio.

Chiuso con un proscioglimento anche il processo nei confronti di Giuseppe Tocco, di Porto Ercole, legale rappresentante dell’Emporio del Sub. Per lui - e per Giovanni Rispoli legale rappresentante della Bocca d’Oro, che ha chiuso nel febbraio scorso la sua pendenza con un’oblazione da 300 e passa euro - la questione era quella concessione del 2007 da 3.720 metri quadrati, con pontile e ormeggi, già oggetto di provvedimento annullato dal Consiglio di Stato nel settembre 2010. Difesa Scarpati.

Stralciata la posizione di Pitro Chiozzi, presidente dello Yacht Club Santo Stefano, dal procedimento che ha visto adesso prosciolta con la medesima formula Antonella Escardi, imputata in qualità di dirigente dell’ufficio demanio. Anche a loro due era contestata la violazione dell’articolo 1161 del Codice della navigazione: la concessione era la 26 del settembre 2009. Difesa Graziani e Valle.

Stessi difensori per la stessa dirigente anche per un’altra contestazione, questa invece relativa alla concessione demaniale 11 del luglio 2009 che la Escardi aveva firmato per Api, che aveva richiesto la concessione al Moletto delle Grotte a Porto Ercole, dove erano stati installati, abusivamente secondo l’accusa, pontili e ormeggi. Stralciata la posizione di Enrico Benedetti, che era finito sotto processo perché legale rappresentante di Api.

In tutti e quattro i procedimenti, il pm onorario Tozzi aveva sollecitato un mese di arresto per ciascuno degli imputati. Il giudice si è riservato novanta giorni per il deposito delle motivazioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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