Il Tirreno

Grosseto

Cento cani “sfrattati” in cerca di casa

Massa Marittima: la struttura è destinata a demolizione. La polemica infuria, il Comune si difende

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MASSA MARITTIMA. Quei cani vanno sfrattati, anche se ancora non è stata trovata una nuova casa. È una vicenda spinosa quella del canile sulla valle di Panorama, a Massa Marittima: destinato alla demolizione da un rapporto della guardia forestale che lo etichetta come «opera abusiva», ha visto di volta in volta rimandare la sua fine in modo da dare modo ai padroni degli oltre cento animali di trovare un’altra sistemazione. Ma in molti non ci sono riusciti. E ora che il giorno fatidico è segnato al prossimo 19 novembre, in molti insorgono contro il Comune. «Stiamo lavorando con impegno» si difende il sindaco Marcello Giuntini che si è trovato la grana in eredità della precedente amministrazione. La quale d’altro canto non poteva muoversi altrimenti, visto il rapporto della forestale datato inizio 2013. «Baracche utilizzate come ricovero per cani e depositi in genere, costruiti con materiali di recupero» recita il rapporto. Strutture costruite quarant’anni fa ma da annotare oggi sotto la voce opere abusive. Un documento che ha attivato un’ordinanza di sgombero degli animali e di demolizione a carico dei padroni. «Chi ha fatto l’ordinanza non poteva fare diversamente» dice Giuntini su facebook. Un’ordinanza notificata al proprietario del terreno, che si trova a fare i conti con il giorno fatidico. «Entro tale data vi invito a rilasciare i terreni occupati liberi da animali e cose, come da impegno da voi sottoscritto e a me pervenuto» scrive ai padroni degli animali. «Altrimenti dovrò rivolgermi a un legale». Ma non è semplice trovare una nuova casa a questi cani. «Tre mesi fa – dice uno dei proprietari - il sindaco e l’ufficio urbanistico ci dissero che si impegnavano a trovare un posto, ma ora è arrivata questa lettera. Questo è il nostro Comune che per i suoi cittadini non fa nulla? E noi i cani dove si portano?» Il sindaco vuole un incontro col prefetto «per rappresentargli il nostro sforzo e chiedere un sostegno», e vuole rimettere in ordine la zona di Panorama. «Non si tratta solo di trovare un’area ma di far sì che dal punto di vista urbanistico quell’area sia idonea: serve una variante urbanistica che ha bisogno di tempi non brevi: ci stiamo lavorando». (a.f.)

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