La manifestazione
Arriva il sottopasso che collegherà i quartieri
Follonica, il cantiere per unire Campi alti e Zona nuova partirà forse d’inverno Dopo un anno di attesa il Comune affida l’incarico con i ribassi d’asta
FOLLONICA. Alla fine dopo un anno di attesa i residenti di via Don Bigi vedranno aprire il cantiere per il completamento dei lavori al sottopasso che unisce Campi Alti e Zona Nuova.
Ci sono voluti più di dodici mesi perché il Comune di Follonica affidasse l’intervento per la realizzazione di una rotonda al posto dello svincolo di fronte al tunnel (lato mare), intervento che comprende anche la sistemazione del verde dalla parte di Campi Alti, l’installazione di un passaggio pedonale rialzato, di segnalatori per rallentare il traffico e la costruzione di una ciclabile illuminata a led. In pratica il collegamento tra Campi Alti e Zona Nuova acquisterà un look completamente differente da quello attuale. Il denaro per completare l’opera di collegamento tra i due quartieri, opera che i residenti chiedevano da trent’anni circa senza mai essere ascoltati, è quello avanzato grazie ai ribassi d’asta: solitamente, gli enti pubblici stanziano dei fondi da cui partono le offerte delle imprese, che per aggiudicarsi i lavori propongono costi ridotti rispetto alla base di partenza.
Con quell’avanzo quindi l’amministrazione passata, guidata da Eleonora Baldi, decise di sistemare definitivamente l’assetto viario allo sbocco del tunnel, dalla parte di via Don Bigi, per rendere più sicuro il passaggio pedonale e ciclabile. I residenti di Campi Alti avevano chiesto al Comune di finire quanto iniziato, sistemando la viabilità di quel tratto della città e l’ex assessore Antonio Cetraro a luglio del 2013 aveva promesso che i lavori in questione sarebbero iniziati a fine estate.
Ma in realtà poi quella promessa non venne rispettata: oggi la nuova giunta ha dato seguito a quel progetto affidando l’intervento con un bando pubblico promosso a fine luglio. A vincere la gara un’impresa follonichese, che ha avuto la meglio su altre 35 aziende che hanno partecipato al concorso. Il costo finale dell’opera è pari a circa 69mila euro contro gli 85mila a base d’asta, con un ribasso del 25% circa. In questo caso il Comune aveva fissato dei limiti agli sconti proposti dalle varie aziende proprio per cercare di tutelare l'imprenditoria, che spesso, proprio a causa dei forti ribassi, si trova in gravi difficoltà per le esclusione dagli appalti. Anche se il 25% è una diminuzione sostanziosa per un ente pubblico, che avrà modo così di rinvestire quel denaro in altri settori. Ora non resta che attendere l’apertura del cantiere: con ogni probabilità i lavori saranno eseguiti d’inverno, prima che la zona si ripopoli di turisti.
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