Italia
Terrazza sul mare e 500 posti barca Ecco il nuovo porto
Approvato dalla Regione il piano regolatore portuale Più servizi a terra e una bella passeggiata panoramica
PORTO SANTO STEFANO. Buone notizie giungono da Firenze. La giunta regionale Toscana ha approvato il piano regolatore portuale di porto Santo Stefano. Ora lo strumento di pianificazione potrà approdare al Consiglio regionale per l'esame decisivo.
La speranza che anima la gente dell’Argentario è che lo strumento urbanistico corra più veloce in questo suo ultimo tratto di percorso burocratico di quanto non abbia fatto finora.
«Il piano regolatore portuale – ha spiegato l'assessore regionale Vincenzo Ceccarelli - ridisegna l'organizzazione funzionale dello scalo, ne migliora i servizi e l'accessibilità, ne adegua le prestazioni agli standard ambientali, nautici e dei servizi a terra previsti dalla Disciplina regionale del masterplan. Si tratta di un risultato importante, che va a sostituire il precedente strumento, datato 1958, e che speriamo possa dare un contributo essenziale per un equilibrato sviluppo futuro».
Le previsioni del piano riguardano la riqualificazione dell’area portuale utilizzata dalla nautica da diporto con nuovi pontili, passeggiata panoramica, piazza sul mare; dell'area traghetti; di quella destinata all’ l'attività peschereccia. Nella nuova configurazione morfologica e funzionale, caratterizzata dalle Darsene Ponente e Levante, il porto di Santo Stefano può vantare una capacità ricettiva complessiva pari a 500 posti barca. Di questi, 382 costituiscono posti barca per unità da diporto medie e grandi; 80 sono i posti barca riservati alle piccole imbarcazioni dei residenti. 30 sono i posti a disposizione della pesca.
Il nuovo strumento giunge in dirittura d'arrivo dopo un complesso iter amministrativo iniziato nel 2002.
Il sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, nel prendere atto della notizia diramata dall’assessore Ceccarelli circa l’approvazione in giunta regionale del piano regolatore portuale di Porto Santo Stefano ha dichiarato: «Non posso che esserne soddisfatto - dice il sindaco - spero che il prossimo e definitivo passaggio in Consiglio regionale sia celere, così che l’Autorità Portuale, istituita allo scopo, possa finalmente svolgere il ruolo e le funzioni per cui a suo tempo fu istituita. Il lunghissimo e complicato iter che ha percorso questo Piano regolatore portuale è un altro esempio della nostra burocrazia della quale il nostro Presidente del Consiglio Matteo Renzi giustamente si lamenta. Auguro all’Autorità Portuale di non sperimentare questo tipo di burocrazia e che possa invece lavorare con determinazione all’attuazione e realizzazione delle previsioni che il nuovo Piano contiene affinché questo possa rappresentare un efficace strumento per lo sviluppo e la crescita della nostra comunità».
Uno strumento, quindi, che servirà a ridisegnare il volto delle banchine dell’Argentario e che darà maggiori opportunità di sviluppo a tutto il settore della nautica da diporto e del turismo.
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